<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563</id><updated>2011-05-19T17:15:17.660+02:00</updated><title type='text'>Biomasse a Orciano</title><subtitle type='html'>Il sito di quelli che non sono pregiudizialmente favorevoli</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>48</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-113188933608467672</id><published>2005-11-13T08:00:00.000+01:00</published><updated>2005-11-13T14:42:16.103+01:00</updated><title type='text'>Val Metauro Biomasse il Comitato diffida i sindaci</title><content type='html'>di ELISABETTA ROSSI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ORCIANO - La lotta all’inceneritore cambia strada: dalle vie del centro alle vie legali. Non solo manifestazioni di piazza, cortei e volantinaggio. Il comitato contro la centrale delle biomasse di Schieppe di Orciano ha infatti appena inviato alcune diffide nei confronti di sindaci della Val Metauro. Il presidente Adriano Mei non rende ancora noti i nomi dei primi cittadini. Precisa però di aver informato con anticipo i destinatari degli atti. E’ lo stesso Mei a spiegare le ragioni delle diffide: «Nel caso dell’inceneritore, come in altri casi, la legge prevede che i cittadini o comitati di cittadini vengano chiamati ad esprimere un proprio parere. La Regione ha invece convocato i sindaci della Val Metauro. Ed è questo il motivo della nostra diffida. I cittadini non sono dei burattini. Sono autorizzati dalla stessa legge ad intervenire. E su una questione che riguarda il diritto alla salute, è la loro voce che deve essere ascoltata». Ma la protesta di Mei non si ferma qui: «Bisogna smetterla con questo teatrino della provincia in cui tutto va bene. La situazione ambientale del nostro territorio è tutt’altro che positiva. Viviamo a contatto con almeno 5 “bombe ecologiche”».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://ilmessaggero.caltanet.it"&gt;Il Messaggero&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-113188933608467672?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/113188933608467672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=113188933608467672' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/113188933608467672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/113188933608467672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/11/val-metauro-biomasse-il-comitato.html' title='Val Metauro Biomasse il Comitato diffida i sindaci'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-113170910390050486</id><published>2005-11-07T20:00:00.000+01:00</published><updated>2005-11-11T12:38:23.923+01:00</updated><title type='text'>"Metauro Nostro": Osservazioni contro la centrale a biomasse di Schieppe di Orciano</title><content type='html'>L'associazione di promozione sociale Metauro Nostro - Cultura e Territorio di Montefelcino, iscritta nel registro regionale con decreto n. 258 del 10.11.04, ha tra i suoi principali obiettivi la salvaguardia del territorio e dell'ambiente, promuove una crescita il più possibile equilibrata e sostenibile. Proprio perchè sono temi generali e importanti ci interessa intervenire anche sulle scelte che riguardano l'intera valle del Metauro. Le scelte sulla produzione di energia , sullo smaltimento dei rifiuti e sulle nuove cave possono condizionare la vita di molti e non possono essere affidate solo agli interessi di settore. Una delle ragioni della nascita dell'associazione è stata anche quella di impedire, per quanto possibile, il degrado già iniziato nella nostra valle esageratamente interessata da una crescita edilizia soprattutto industriale e commerciale che, se continuerà così, ci porterà seri problemi. Avremo problemi di integrazione con gli extracomunitari, occorreranno più risorse naturali (acqua, cave ), peggiorerà l'ambiente, ci saranno sempre più rifiuti e avremo sempre più bisogno di energia. Tutto questo senza puntare al risparmio energetico. Anzi si sta andando proprio nella direzione opposta, dell'aumento dell'offerta, proprio come la centrale termoelettrica di 22 Mwe proposta ad Orciano. L'associazione è contraria al progetto della realizzazione della centrale termoelettrica a Biomasse di Orciano per i seguenti motivi : ( le osservazioni che seguono derivano dalla consultazione di norme, di pubblicazioni e documenti specifici con il contributo dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Energetiche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- L'aumento dell'offerta elettrica pari a 22 Mwe che si andrà a realizzare con l'impianto proposto, senza aver prima perseguito tutti gli obiettivi che portano al risparmio energetico puntualmente prescritti nel fascicolo 5 del PEAR, equivale a non perseguire affatto gli obiettivi finali del PEAR stesso, mentre sarebbe più conveniente applicare integralmente quanto previsto dal decreto legislativo n. 192 del 19.08.2005 (attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia).&lt;br /&gt;- L'aumento dell'offerta elettrica pari a 22 Mwe per i motivi sopra esposti andrà ad aggiungersi alla rete e non a sostituire l'energia da fonte fossile con il risultato che non ci sarà nessuna diminuzione di CO2 rispetto a quella che potrebbe fare il risparmio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di Informazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- E' noto che la penetrazione delle biomasse nel mercato dell'energia dipende non solo da un'adeguata valorizzazione della componente energetica, ma anche da una puntuale pianificazione territoriale che tenga conto di fattori quali le caratteristiche geologiche e pedoclimatiche della zona in esame, le risorse potenziali, i conti economici delle colture, il mercato dei combustibili alternativi alla biomassa con destinazione energetica, il degrado ambientale della zona ecc. I problemi relativi alla tecnologia da adottare vanno esaminati dopo un'accurata verifica degli aspetti macroeconomici e macroecologici sopra esposti. Ora, si è saputo della centrale di Schieppe dopo molti mesi dall' AIA regionale e per puro caso e senza che sull'argomento biomasse si sia speso una parola nonostante il programma PROBIO iniziato nel 1999.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Produzione elettrica da biomasse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il rapporto sulla stato della bioenergia in Italia del 2002, prodotto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, evidenzia che gli impianti a biomasse per la produzione di energia elettrica superiori a 3 Mwe cominciano ad essere impianti industrialmente più appetibili di quelli con taglia inferiore, ma richiedono, già a 3 Mwe, ingenti quantitativi di biomassa non sempre disponibili in un bacino di dimensioni ragionevoli. Sta a significare che non solo l'impianto a 22 Mwe è del tutto insostenibile, ma anche che un impianto inferiore a 3 Mwe non avrà la ragionevole disponibilità di prodotti vegetali dai comuni della valle del Metauro. Il rendimento elettrico nel processo di conversione delle biomasse non supera normalmente il 25% per cui è fondamentale, da un punto di vista economico ed ambientale, massimizzare il recupero di calore di processo pari al 75% dell'energia immessa con il combustibile: questo non sempre è possibile, anche considerando che le possibili utenze termiche sono normalmente stagionali,e, per motivi ambientali, non localizzate vicino agli impianti. Il risultato economico è quindi spesso penalizzato dal mancato riutilizzo del calore residuo e se questa considerazione si unisce al rilevante costo della biomassa a bocca di impianto ( mediamente 5 Eurocent/Kg - stima 2002), si comprende il perchè tali tipi di impianti siano poco diffusi sul territorio nazionale. Tutti quelli esistenti, o per lo meno la maggior parte, sono nati grazie agli incentivi tariffari previsti dal Cip 6/92. Gli incentivi oggi in vigore sono costituiti dai Certificati Verdi, che danno un valore unico al KWh "verde", sia esso prodotto con sole e vento, piuttosto che con biomassa: per sole e vento visto che la fonte è gratuita, il valore del CV è sufficiente a garantire uno sviluppo economico del settore; per la biomassa invece no, per il costo che essa presenta alla fonte e per il rilevante costo di investimento necessario (circa 2.000.000 di Euro per Mwe di potenza elettrica installata). La centrale proposta ad Orciano da 80 MW termici per la produzione di 22Mwe mostra tutta la sua insostenibilità da ogni punto di vista: dalla biomassa agroforestale non sufficiente, alla non sostenibilità economica di eventuali prodotti dedicati agricoli e dall'impossibilità del completo utilizzo del teleriscaldamento. Si ricorda che una rete di teleriscaldamento è un sistema che distribuisce calore attraverso un fluido termovettore, acqua in pressione a 120&amp;degC, prodotta appunto dalla centrale termica con una rete lunga e articolata previa sostituzione delle caldaie tradizionali con scambiatori di calore in ogni singola utenza servita. Ma allora l'errore è stato anni fa quando il legislatore ha permesso l'installazione delle caldaia murali singole !. Probabilmente il teleriscaldamento in nuovi quartieri ancora da progettare e con la possibilità di ubicare in luogo condiviso la centrale ha una sua ragione. Non certamente nella valle del Metauro dove la speculazione edilizia ha pressochè occupato tutte le aree ragionevolmente disponibili e le abitazioni sono dotate di caldaia a gas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CO2 risparmiato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si potrebbe sostenere - come, peraltro, viene fatto per giustificare le sovvenzioni all'incenerimento - che, bruciando la sostanza organica ( che essendo composta principalmente di carbonio e idrogeno ha un certo potere calorifico) si produce energia elettrica e, di conseguenza, risparmio di petrolio ( quello che si sarebbe dovuto bruciare per produrre la stessa quantità di energia elettrica) questo è il classico equivoco sotto il quale si cela l'altra problematica legata al recupero energetico delle biomasse. A parità di energia elettrica "utile" prodotta, la CO2 in uscita da un inceneritore supera di ben due volte quella emessa da un corrispondente impianto a combustibili fossili, a causa della minore temperatura d'esercizio della combustione delle biomasse ( 900&amp;degC, contro i 1800&amp;degC dei combustibili tradizionali) e quindi l'efficienza della conversione energetica del calore in elettricit&amp;agrave. C'è di più! Il risparmio del petrolio dovuto alla combustione dei rifiuti non è di un 1 Kg per ogni 5 Kg di biomasse, come si dedurrebbe dai rapporti dei rispettivi poteri calorifici (9 - 10.000 kcal del petrolio contro le 2000 kcal di diverse biomasse) bensì di un solo kg di petrolio risparmiato per ogni circa 7 kg di biomasse incenerite, proprio a causa del minor rendimento della combustione di quest'ultimi. Ed allora perchè per risparmiare petrolio dovremmo peggiorare l'inquinamento dell'aria ed innalzare la temperatura del pianeta molto di più di quanto non accadrebbe, sempre a parità di energia elettrica utile, utilizzando i combustibili tradizionali? Per sostituire un processo inquinante sarebbe infatti più logico utilizzare soprattutto le altre risorse davvero "rinnovabili" (sole, vento ad esempio). Da tempo, la produzione di CO2 derivante dalle attività umane, supera di gran lunga i quantitativi assorbiti dalle piante grazie alla fotosintesi. Dunque, la risposta da utilizzare con parsimonia dovrebbe essere l'aria piuttosto che il petrolio e quindi la proposta di sostituire il petrolio bruciando biomasse ci sembra un po' paradossale proprio per la bassissima efficienza energetica dell'incenerimento, rispetto alla CO2 prodotta. A questo occorre aggiungere la CO2 prodotta dai gas di scarico degli automezzi pesanti utilizzati per il trasporto ed anche per la raccolta delle biomasse che, considerando la quantità necessaria stimata variabile da 150.000 t/a a 300.000 t/a ( dipende dall'effettivo potere calorifico molto variabile dal tipo, lavorazione e caratteristiche delle biomasse, e dal rendimento dell'impianto), dovrebbero continuamente viaggiare per metà del territorio regionale o con la confinante Emilia Romagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inquinamento Atmosferico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' noto che i principali gas inquinanti nei fumi di un tipico impianto a biomassa sono i composti dell'azoto, dell'ossido di carbonio, degli idrocarburi incombusti, delle sostanze derivate dall'acido cloridrico e delle polveri. Tali inquinanti pur se sarà prevista una ottima combustione controllata e dei sistemi di filtraggio e abbattimento saranno inevitabilmente presenti e saranno nocivi per l'uomo e per l'ambiente. Esistono tutta una serie di dati scientifici ad esempio sul fenomeno delle polveri sottili recentemente pubblicato dall'OMS, o anche il registro dei tumori della Provincia di Pesaro che evidenzia un aumento di tumori alle persone che vivono sulla costa alle vie respiratorie per la presenza di tale inquinante in modo maggiore rispetto all'entroterra. Il particolato solido, cenere, fuliggine e inquinanti organici che possono assorbire più o meno sostanze nocive quali i residui della combustione, saranno ancora più pericolosi per la presenza dell' umidità tipica del fondovalle che concentreranno la ricaduta nei centri abitati vicini con gravi ripercussioni alla salute. Non solo, un altro aspetto da considerare nel caso di utilizzo eventuale, anche parziale, di colture dedicate sarà la presenza di inquinanti dovuti ai fertilizzanti per la crescita usati in agricoltura. Sarà infine il caso di valutare attentamente le comunicazioni della Commissione Europea gazzetta ufficiale n. C 322 del 17.11.2001 pag.0002-0018 sulle diossine, furani e PCB ritenuti particolarmente nocivi per l'uomo prodotti da una serie di processi chimici di combustione anche se ancora dati sulle fonti di contaminazione e di conseguenza anche le stime delle emissioni di sostanze pericolose sono alquanto incerte. Pur tuttavia, considerando che l'esposizione a quantità anche infinitesimali per lunghi periodi può ugualmente produrre effetti negativi alla salute, si raccomanda prudenza sugli impianti di combustione proprio per il principio della precauzione. In conclusione è proprio il caso di dire nulla si crea e nulla si distrugge tutto si trasforma e alla fine saremo il risultato delle nostre scelte. Occorre inoltre valutare il rischio traffico anche per l'aumento fisico degli automezzi pesanti in un sistema viario dove transitano contemporaneamente mezzi con diverse caratteristiche che porteranno all'aumento di incidenti stradali con ogni conseguenza immaginabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rumore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- L'eventuale realizzazione dell'impianto industriale senza l'avvenuta applicazione da parte del comune di Orciano e dei comuni confinanti della classificazione acustica del territorio prevista dalla L.447/95 e L.R.n .28/01 e successive provvedimenti per la tutela dell'ambiente abitativo dall'inquinamento acustico comporterà di fatto il non rispetto dei principi generali delle norme citate. In assenza di tale classificazione, le norme applicabili di riferimento (D.P.C.M. 1° marzo 1991), non tutelano infatti adeguatamente l'ambiente abitativo e l'applicazione tardiva della L.447/95 potrebbe produrre risultati diversi da quelli che avremmo oggi con il risultato di vanificare in parte gli scopi della norma e di causare danni anche economici alla collettività per l'adeguamento successivo delle opere a carico del comune. Al di là degli aspetti normativi e degli eventuali criteri differenziali da rispettare , succederà che il rumore dell'impianto nelle ore notturne (22.00-06.00) porterà grandissimi disagi, soprattutto in estate con gli infissi aperti, a moltissime famiglie che vivono nella zona perchè non potranno riposare come d'abitudine per il rumore delle ventole o di altre sorgenti sonore esterne. Si ricorda come per il criterio differenziale il TAR Veneto con sentenza sez. III, 07.10.2003 n.5123 ha stabilito che in mancanza di un piano di zonizzazione acustica comunale, non è utilizzabile, nella rilevazioni fonometriche, il criterio del livello differenziale di cui al DPCM 14.11.97, ma solo quello dei valori limite assoluti di cui al DPCM 1.03.91 !.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acqua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- L'elemento primario della vita è l'acqua che non è inesauribile e pertanto deve essere utilizzata secondo delle priorit&amp;agrave. L'acqua che la centrale consumerà sembra derivi dall'acquedotto comunale. Non siamo in grado di valutare e non conosciamo la potenzialità delle risorse idriche delle nostre zone in prospettiva, ma ricordiamo l'estate del 2003 quando la siccità ha messo a rischio l'agricoltura e preoccupato moltissimo le persone che hanno dovuto razionalizzare il consumo d'acqua in casa con il fiume Metauro in secca. E' quindi evidente che eventuali maggiori consumi "strutturali" dell'acqua dovranno avvenire solo se assolutamente necessari. Riteniamo che la centrale proposta da 22 Mwe non sia affatto necessaria per il maggior contributo che offrirà le tecniche del risparmio di energia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Normativo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- L'eventuale impianto è classificato industria insalubre di 1° classe sensi art.216 T.U. leggi sanitarie e successive modifiche e pertanto non potrà essere localizzato vicino alle abitazioni o altri insediamenti. La valle del Metauro è oggettivamente ormai priva di spazi idonei a contenere tali attività insalubri.&lt;br /&gt;- All'impianto in questione, a nostro avviso, non poteva applicarsi la procedura prevista per l'Autorizzazione Integrata Ambientale in quanto pare evidente si tratti di un nuovo impianto (centrale termoelettrica) e non adeguamento di un impianto esistente (impianto essiccazione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.metauro.it"&gt;Metauro.it&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-113170910390050486?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/113170910390050486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=113170910390050486' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/113170910390050486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/113170910390050486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/11/metauro-nostro-osservazioni-contro-la.html' title='&quot;Metauro Nostro&quot;: Osservazioni contro la centrale a biomasse di Schieppe di Orciano'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-113120348074434138</id><published>2005-11-05T08:00:00.000+01:00</published><updated>2005-11-05T16:11:20.763+01:00</updated><title type='text'>Sciriscioli: «Biomasse, un rischio»</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.comune.serrungarina.ps.it/images/sindaco.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px;" src="http://www.comune.serrungarina.ps.it/images/sindaco.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;COMITATI ANCHE A FANO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Biomasse, un rischio» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FANO - Riprende la lunga marcia dei comitati contro la centrale a biomasse di Schieppe di Orciano. Dopo avere 'invaso' Pesaro, durante la visita di Prodi, saranno anche a Fano a fine mese in assemblea. La macchina organizzativa è già avviata e farà tappa a Fossombrone, venerdì 18 alle 21, nella sede Cri. Intanto, alcuni Comuni della vallata stanno presentando i risultati degli studi sugli effetti prodotti da un simile impianto. Due giorni fa è stata la volta di Serrungarina, ieri sera di Montemaggiore. La prima assemblea è stata convocata a Tavernelle ed è stata seguita da "un centinaio di persone", stima il sindaco Fabio Sciriscioli. Negativo nel complesso il giudizio dei tecnici, ai quali si sono rivolte Cm e Comune. Nel secondo caso la scelta è caduta sul fanese Mauro Dell'Erba. "Dall'analisi sul progetto - continua Sciriscioli - risulta l'insufficienza delle masse vegetali da bruciare che dovrebbero essere trasportate a Schieppe da altre zone. Ogni eventuale vantaggio dell'energia rinnovabile prodotta, sarebbe annullato dal via vai di camion". Doppio problema, dunque. Oltre all'inquinamento prodotto dai gas di scarico, anche l'aumento del traffico pesante. "Lo studio sui venti dimostra che la ricaduta delle emissioni investirebbe di primo acchito proprio Villanova di Montemaggiore, Borgaccio di Saltara e Tavernelle". E i comitati insistono proprio sull'aspetto sanitario. Temono, che l'accumulo dei fumi esponga gli abitanti della zona a un maggiore rischio. Conclude il portavoce Alfredo Sadori: "Chi ci accusa di strumentalizzare, o di prestarci al gioco altrui, intende solo giustificare la propria indifferenza e mettere a tacere la propria coscienza". In Regione è attesa giovedì la proposta di revocare la pratica che autorizza l'impianto.&lt;br /&gt;O.S.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://ilmessaggero.caltanet.it"&gt;Il Messaggero&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-113120348074434138?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/113120348074434138/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=113120348074434138' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/113120348074434138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/113120348074434138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/11/sciriscioli-biomasse-un-rischio.html' title='Sciriscioli: «Biomasse, un rischio»'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-113095458352085298</id><published>2005-11-02T08:00:00.000+01:00</published><updated>2005-11-02T19:03:03.543+01:00</updated><title type='text'>Nuovo impianto a biomasse in Europa</title><content type='html'>Sarà realizzato a Thetford (UK), dalla società inglese Fibrowatt Limited, quella che attualmente risulta essere la più grande centrale elettrica d'Europa a biomasse, con una potenza installata di 38.5 MWe, ed un costo previsto di 100 M€. Ogni ora verranno bruciate 55 tonnellate di materiale che deriverà dagli scarti degli allevamenti avicoli insieme a paglia e residui ligno-cellulosici, per produrre annualmente circa 308 milioni di kWh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.itabia.it"&gt;Itabia&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-113095458352085298?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/113095458352085298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=113095458352085298' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/113095458352085298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/113095458352085298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/11/nuovo-impianto-biomasse-in-europa.html' title='Nuovo impianto a biomasse in Europa'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-113085329030475149</id><published>2005-11-01T08:00:00.000+01:00</published><updated>2005-11-01T14:56:20.606+01:00</updated><title type='text'>Altomeni: lancio un appello contro questa centrale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.altomeni.info/immagini/Altomeni1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px;" src="http://www.altomeni.info/immagini/Altomeni1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Il dibattito che si è sviluppato attorno alla centrale elettrica a biomasse di Schieppe di Orciano evidenzia, in primo luogo, la volontà di partecipazione alla vita pubblica da parte dei cittadini, in secondo luogo una accresciuta attenzione, in tutta la società, rispetto alla tutela dell’ambiente e della salute. Rispetto a questa volontà di partecipazione e questa richiesta di trasparenze è necessario che la Regione e gli enti locali si attrezzino per valorizzare quello che va certamente considerato un valore positivo.&lt;br /&gt;Nel merito della vicenda rileviamo che la dinamica della contrapposizione che si è innescata non contribuisce alla ricerca di una soluzione alta e realmente positiva per il territorio e la collettività. Su tematiche di questo tipo servirebbe invece una grande capacità di dialogo e di ascolto, ed una riflessione seria sulle conseguenze di una scelta rispetto ad un’altra. La nostra speranza è di offrite un contributo in questa direzione.&lt;br /&gt;La produzione energetica da biomasse presenta alcuni vantaggi rispetto all’impiego delle fonti fossili, in quanto consente di ridurre le emissioni inquinanti. Tuttavia, perché i vantaggi siano reali, debbono verificarsi alcune condizioni:&lt;br /&gt;1. la biomassa deve essere reperita in una raggio non superiore ai 50-60 km rispetto all’impianto che la utilizza. In caso contrario le emissioni legate ai trasporti annullerebbero il minor inquinamento;&lt;br /&gt;2. nella biomassa non debbono esser presenti frazioni di rifiuti, scarti della lavorazione del legno potenzialmente inquinati da vernici e collanti chimici o altri elementi che, durante la combustione, potrebbero emettere sostanze pericolose per la salute;&lt;br /&gt;3. la biomassa dovrebbe provenire da scarti della produzione agricola e non da colture dedicate. A questo scopo sarebbe opportuno che la Regione Marche avviasse una seria riflessione sulla politica agricola e sulla propria “sovranità alimentare”. E’ molto pericolosa una logica che dismette produzioni alimentari a favore di coltivazioni energetiche a fronte di una crescente importazioni di alimenti da altri territori.&lt;br /&gt;Tra l’altro le colture energetiche rischiano di incentivare ulteriormente l’utilizzo di prodotti chimici inquinati come fertilizzanti e disinfestanti, non essendo la produzione destinata all’alimentazione, con gravi rischi per le falde acquifere ed i suoli.&lt;br /&gt;In virtù di queste considerazioni il capitolo sulle biomasse del Piano Energetico Ambientale Regionale ci offre dei dati interessanti. Si evince che nelle Marche, la disponibilità di biomasse si trova per il 45% nella provincia di Ascoli Piceno, per il 21% in quella di Macerata, per il 19% in quella di Ancona e solo per il 15% in provincia di Pesaro. Questo prima dato dovrebbe già far riflettere sull’opportunità di localizzare a Schiappe una centrale che da sola produrrebbe oltre due terzi dell’energia proveniente da biomasse prevista nelle Marche (22 MW su 30 previsti). Osservando i dati più nel dettaglio emerge che in provincia di Pesaro le biomasse disponibili sono stimate in 102.000 tonnellate annue. Con una migliore gestione forestale (speriamo di vederla presto, ma ancora non ve ne è traccia), si potrebbero raggiungere le 125.000 tonnellate. Lo stesso PEAR però ammette che di questa quantità in  realtà è utilizzabile poco più della metà, quindi intorno alle 70.000 tonnellate. Questo dato presuppone la possibilità di rastrellare tutte le biomasse presenti sul territorio, senza nulla lasciare alla produzione di compost o alla realizzazione di altri piccoli impianti a biomasse di scala comunale, e nemmeno alla diffusione di sistemi di riscaldamento domestici come camini, stufe a legna o a pellets. In ogni caso, questi numeri dimostrano che l’impianto proposto per Schieppe, che richiede circa 170.000 tonnellate di biomasse all’anno, è assolutamente sovradimensionato rispetto al territorio.&lt;br /&gt;Inoltre, la realizzazione di un grosso impianto come quello previsto sarebbe in controtendenza rispetto alla filosofia del PEAR: evitare grosse centrali e favorire invece piccoli impianti diffusi sul territorio. Tra l’altro ci risulta che anche in regioni in cui la produzione energetica attraverso biomasse è diffusa ed avanzata, ci si orienti sempre più verso piccoli impianti locali, non di rado gestiti direttamente da enti pubblici.&lt;br /&gt;Riteniamo che un modo corretto per ragionare su questo problema richieda:&lt;br /&gt;- una valutazione seria su quale sia la reale quantità di biomassa reperibile sul territorio;&lt;br /&gt;- una valutazione rispetto alla politica agricola e la necessità di non smantellare un sistema produttivo alimentare di qualità;&lt;br /&gt;- la determinazione di quale sia il reale dimensionamento dell’impianto rispetto alle considerazioni di cui sopra e alle ricadute ambientali e sanitarie sulla popolazione locale.&lt;br /&gt;A nostro avviso, valutazioni di questo tipo, porterebbero alla previsione di un impianto molto più piccolo di quello previsto, indicativamente intorno ai 5 MW. &lt;br /&gt;In ogni caso non è accettabile che il calore prodotto dalla centrale vada in gran parte disperso e non invece recuperato attraverso il teleriscaldamento, permettendo un ulteriore risparmio energetico presso le utenze.&lt;br /&gt;Allo stesso tempo non accettiamo in nessun modo che di questa contrapposizione facciano tesoro i non pochi soggetti che oggi vorrebbero affossare il Piano Energetico Ambientale Regionale, per mettere da parte la filosofia del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili e tornare a costruire centrali a combustibili convenzionali, altamente inquinanti ed insostenibili.&lt;br /&gt;Dalla vicenda di Schieppe auspichiamo invece l’avvio di una grande campagna civile, a cui possano prendere parte gli enti locali, le associazioni, i comitati e tutti i cittadini, per dare concreta attuazione alle parti più innovative e positive del PEAR, orientare alla riduzione degli sprechi e dei consumi energetici e alla diffusione di energia rinnovabile come quella solare ed eolica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firmatari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.altomeni.info"&gt;Michele Altomeni&lt;/a&gt; – Consigliere Regionale Rifondazione Comunista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-113085329030475149?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/113085329030475149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=113085329030475149' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/113085329030475149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/113085329030475149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/11/altomeni-lancio-un-appello-contro.html' title='Altomeni: lancio un appello contro questa centrale'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-113043701645109324</id><published>2005-10-26T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-10-27T20:16:56.466+02:00</updated><title type='text'>Rossi e l’emergenza rifiuti: «Due vie compatibili, pronti a entrare nell’impianto di Schieppe»</title><content type='html'>«Differenziata? Sì, ma anche inceneritore»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente di Aspes Multiservizi Lorenzo Rossi dice la sua sullo scottante tema dei rifiuti, ragionando su raccolta differenziata e termovalorizzazione non intesi come alternative, ma come possibili complemwnri di un’unica politica.&lt;br /&gt;«Si è convenuto con le amministrazioni comunali socie di Aspes - spiega Rossi - che la percentuale di raccolta differenziata che negli ultimi anni si era attestata attorno ai 23%, con la modalità sin qui perseguita difficilmente avrebbe potuto farci raggiungere gli obiettivi posti dalla politica ambientale dei comuni e cioè il 37%. Da qui nasce l’esigenza di un nuovo percorso non sperimentale ma duraturo. Accanto al tradizionale centro multiraccolta di via dell’Acquedotto è stato istituito il servizio nel territorio delle varie circoscrizioni attraverso la presenza dell’ecomobile, iniziativa che tende ad agevolare a favorire i cittadini che conferiranno in date prestabilite materiale differenziato, altresì sono state aumentate nella città in queste settimane i contenitori per detto materiale, nella misura di 250 cassonetti, infine daremo vita da gennaio 2006 alla raccolta rifiuti differenziata nei quartieri Colombarone, Vismara, Cattabrighe con la tecnica del porta a porta, sistema poi che sarà adottato nell’arco della durata nel progetto a tutta la città». La termovalorizzazione finisce nel cassetto? «Ho sempre sostenuto che la raccolta differenziata non è alternativa alla termovalorizzazione, così come ho tante volte detto che un impianto siffatto deve essere pensato per il territorio provinciale e non per l’ambito gestito da Aspes Multiservizi. In ogni caso una raccolta differenziata come quella che metteremo in campo avrà come effetto immediato il prolungamento della nostra discarica, tempo che consentirà alle istituzioni di definire le future localizzazioni e le future modalità di smaltimento». Recentemente Aspes, Aset e Megas hanno istituito un presidio sulle energie rinnovabili, cosa significa? «Le aziende di servizi pubblici locali non possono restare estranee alle nuove problematiche alle opportunità di sviluppo che le energie rinnovabili ci pongono, d’ora in avanti le tre aziende opereranno in sintonia ponendosi da subito ad essere un osservatorio operativo (sulle biomasse, sul solare, sull’eolico), sperando ovviamente che il vento soffi a favore». Vuol dire che sareste disponibili ad entrare a Schieppe? «Penso che dovremo essere disponibili se ci fossero tutte le condizioni ivi compresa la redditività dell’investimento, certamente non da soli ma con l’imprenditoria disponibile. La nostra presenza credo possa anche essere utile a dare qualche garanzia in più, che non guasta in questi casi».&lt;br /&gt;E i comitati? «Abbassare i toni, azzerare tutto e poi ricominciare e poiché mi è nota la sindrome nimby legata alle impiantistica ambientale, occorrerà nominare un superpartner, un mediatore del conflitto. L’idea che la politica ambientale sia un gioco in cui uno vince e un altro perde deve essere sostituita dall’idea che tutti possono avere vantaggi». La società unica come procede? «Continuo a sostenere che dal punto di vista aziendale la maxiutility è una aggregazione che s’ha da fare, attenti a non perdere questa importante occasione per il territorio e il suo sviluppo. Sta alle proprietà definire le giuste modalità». E in questo contesto, presidente, come si colloca Aspes? «A conferma dei risultati positivi espressi in questi ultimi anni c’è una valutazione significativa ed importante per la proprietà dato dal valore che l’advisor ci ha assegnato nel processo di fusione, cioè il 62%. Aspes Multiservizi vale molto anche se per molti non dovrebbe».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it"&gt;Il Messaggero&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-113043701645109324?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/113043701645109324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=113043701645109324' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/113043701645109324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/113043701645109324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/10/rossi-e-lemergenza-rifiuti-due-vie.html' title='Rossi e l’emergenza rifiuti: «Due vie compatibili, pronti a entrare nell’impianto di Schieppe»'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112997320016613339</id><published>2005-10-21T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-10-22T11:26:40.173+02:00</updated><title type='text'>Biomasse: imprenditori disinnescano la polemica</title><content type='html'>di OSVALDO SCATASSI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ORCIANO - Le associazioni di categoria sfumano i toni di una possibile polemica con i comitati contrari alla centrale a biomasse. "Ribadiamo - spiega una nota di Assindustria Cna, Ali Claai, Api e Casartigiani - come indifferibile il problema energetico delle Marche e in particolare della nostra provincia. Esiste la necessità di trovare rimedio attraverso un dialogo responsabile con tutte le parti interessate, individuando risposte condivise. Il nostro timore è che in questa vicenda si finisca per fare di tutta un'erba un fascio e che si possano pregiudicare, così, altri investimenti tesi a sviluppare la produzione di energia alternativa attraverso impianti compatibili con il territorio".&lt;br /&gt;Il precedente intervento aveva innescato l'immediata e risentita replica dei comitati. Ora le associazioni chiariscono che non intendevano "entrare nel merito specifico dell'impianto previsto a Schieppe di Orciano, anche se si è partiti da quella esperienza". Assindustria Cna, Ali Claai, Api e Casartigiani temono battaglie strumentali, allarmismi ingiustificati o posizioni ideologiche contrarie alle "esigenze di progresso e di sviluppo, comunque interesse di tutti". Gli esempi sono le nuove strade o gli impianti eolici, contestati da chi dovrà conviverci.&lt;br /&gt;"Ciò non significa - prosegue la nota - che le associazioni non ritengano necessarie verifiche sull'impatto ambientale di impianti tipo la centrale a Schieppe. Abbiamo sempre avuto grande senso di responsabilità di fronte a questioni di eco-compatibilità e salute pubblica".&lt;br /&gt;Intanto, come promesso durante l'assemblea a Calcinelli di Saltara, il consigliere regionale Adriana Mollaroli ha presentato un intervento sulla centrale a biomasse, insieme con il collega Mirco Ricci. I due esponenti Ds chiedono che la giunta marchigiana "avvii un nuovo percorso politico con le istituzioni locali" e preveda una salda mano pubblica nella partita dell'energia alternativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://ilmessaggero.caltanet.it"&gt;Il Messaggero&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112997320016613339?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112997320016613339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112997320016613339' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112997320016613339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112997320016613339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/10/biomasse-imprenditori-disinnescano-la.html' title='Biomasse: imprenditori disinnescano la polemica'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112956966011208213</id><published>2005-10-14T22:54:00.000+02:00</published><updated>2005-10-17T19:21:00.120+02:00</updated><title type='text'>Una Commissione istituzionale per valutare il progetto</title><content type='html'>Centrale termoelettrica a biomasse di Orciano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una Commissione istituzionale per valutare il progetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Regione Marche, la Provincia di Pesaro e Urbino, la Comunità montana del Metauro e i quattordici Comuni interessati del pesarese, insediano una Commissione istituzionale, tecnico-scientifica, per valutare “in profondità” la sostenibilità del progetto relativo alla Centrale termoelettrica a biomasse, in località Schiappe di Orciano. È quanto hanno concordato oggi gli enti locali, convocati in Regione dal presidente Spacca, per approfondire i problemi collegati alla realizzazione dell’impianto. All’incontro erano presenti i sindaci di San Giorgio di Pesaro, Piagge, Sant’Ippolito, Fossombrone, Saltara, Orciano, Fano, Montemaggiore, Barchi, Cartoceto, Serrungarina, Fratte Rosa, Montefelcino, il presidente della Comunità montana, l’assessore provinciale di Pesaro e Urbino, Sauro Capponi, il presiedente del Consiglio regionale, Luigi Minardi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Si è chiarito che non è stata ancora rilasciata alcuna autorizzazione e che l’intervento non riguarda la realizzazione di un inceneritore. L’avvio della Valutazione dell’impatto ambientale (Via) rappresenta la fase di massimo coinvolgimento per recepire le osservazioni delle amministrazioni locali, dei singoli cittadini e dei soggetti portatori di interessi diffusi.&lt;br /&gt;La Commissione avrà il compito di valutare, oltre la qualità del progetto, i dubbi manifestati dalle comunità locali, in merito alla sostenibilità produttiva e sociale dell’intervento. Secondo l’indicazione del presidente Spacca, la Commissione – nominata dalla Regione - dovrà anche promuovere ogni possibile azione per approfondire le singole questioni del progetto sollevate dalle popolazioni.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;“L’importante – ha sottolineato Spacca nel suo intervento – è che gli enti locali trovino un terreno comune su cui confrontarsi serenamente, ricercando sul piano tecnico e amministrativo le soluzioni migliori per le loro realtà coinvolte e per garantire uno sviluppo equilibrato della comunità regionale. L’intesa oggi raggiunta è positiva e sottolinea come le istituzioni sappiano dialogare, nel comune interesse del territorio”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.ilquotidiano.it"&gt;Il Quotidiano&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112956966011208213?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112956966011208213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112956966011208213' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112956966011208213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112956966011208213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/10/una-commissione-istituzionale-per.html' title='Una Commissione istituzionale per valutare il progetto'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112957004346885270</id><published>2005-10-13T11:20:00.000+02:00</published><updated>2005-10-17T19:27:23.470+02:00</updated><title type='text'>Le Marche stanziano 150mila euro per studi di fattibilità impianti cogenerazione e biomasse</title><content type='html'>L'Autorità ambientale delle Marche ha varato un bando a sostegno di studi di fattibilità e progetti preliminari per la realizzazione di impianti di cogenerazione energetica, per l'organizzazione di filiere di biomasse. L'importo messo a disposizione dalla Regione ammonta a 150 mila euro.&lt;br /&gt;Il bando prevede un importo di 100mila euro per finanziare studi di fattibilità e progetti preliminari di impianti di cogenerazione energetica in ambito urbano e industriale, mentre altri 50mila euro finanzieranno gli studi e i progetti relativi all'organizzazione di filiere della biomassa vegetale, dalla produzione e recupero del prodotto vegetale grezzo di partenza, alla produzione finale di energia.&lt;br /&gt;''Il nuovo bando - sostiene Marco Amagliani, assessore regionale all'Ambiente - è perfettamente in linea con le strategie individuate nel Piano energetico ambientale regionale che punta al risparmio energetico a allo sfruttamento delle fonti rinnovabili. Le strategie, orientate alla graduale riduzione della dipendenza regionale dalle fonti fossili, risultano ogni giorno sempre più vincenti, se si considera l'inarrestabile rialzo del prezzo del petrolio".&lt;br /&gt;Il bando, la cui scadenza è prevista per il 9 gennaio 2006, è aperto a enti locali, Consorzi di sviluppo industriale e alle imprese singole o associate, anche cooperative, e rappresenta una delle applicazione dell'intesa quadro sulle biomasse agro-forestali, recentemente siglata tra Regione e organizzazioni professionali del settore. Il testo del bando è pubblicato sul Bur della Regione Marche n. 78 dell'8 settembre 2005. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://prorinnovabili.blogspirit.com"&gt;ProRinnovabili&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112957004346885270?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112957004346885270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112957004346885270' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112957004346885270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112957004346885270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/10/le-marche-stanziano-150mila-euro-per.html' title='Le Marche stanziano 150mila euro per studi di fattibilità impianti cogenerazione e biomasse'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112997421611438983</id><published>2005-10-12T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-10-22T11:53:40.053+02:00</updated><title type='text'>Metauro Nostro: meglio solare termico e fotovoltaico delle biomasse</title><content type='html'>C'e' qualcosa di meglio rispetto alla centrale a biomasse che si vuole costruire a Schieppe di Orciano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VISTO il Piano Energetico Ambientale Regionale approvato nella seduta n.228 del consiglio regionale delle Marche il 16.02.2005&lt;br /&gt;PREMESSO che da pubblicazioni consultate l'Italia dispone già di una riserva di energia circa del 25% in più rispetto al picco massimo prevedibile, anche a seguito del DL 55/2002, superiore alla riserva degli altri paesi europei&lt;br /&gt;PREMESSO che la realizzazione di nuove centrali (sia da fonte rinnovabile che da fonte fossile) non porterà alla diminuzione del costo al KWh complessivo, ancora per molto tempo, in quanto nel mercato unico europeo le centrali francesi e tedesche, già ammortizzate da tempo, offrono l'energia ad un prezzo più basso e che pertanto l'Italia continuerà ad importare comunque circa 10.000 Mwe&lt;br /&gt;PREMESSO che il mercato elettrico nazionale non è stato ben definito e che il principio del profitto potrebbe portare al parziale utilizzo di centrali anche di recente costruzione se non competitive sul mercato, come le centrali che acquistano molte biomasse ( studio Ministero Politiche Agricole)&lt;br /&gt;CONSTATATO che comunque il PEAR dà degli indirizzi strategici verso la tendenza del raggiungimento del pareggio elettrico al 2015, tendenza condivisibile, ma non ne&lt;br /&gt;cessariamente da intendersi completo pareggio, non necessario, viste le premesse&lt;br /&gt;CONSIDERATO che il bilancio energetico complessivo delle Marche è già a pareggio grazie alla raffineria di Falconara per altri 20 anni ( rinnovo concessione) pur con un deficit elettrico&lt;br /&gt;CONSTATATO che il PEAR per la tendenza al pareggio elettrico prevede sostanzialmente tre direzioni : risparmio, fonti rinnovabili e produzione distribuita. Indirizzi condivisibili peraltro riconosciuti anche a livello europeo (Green Week 2005) dove il contributo del risparmio è paragonabile a quello dell'offerta della fonti rinnovabili (al 2015 60 Mwe biomasse e 160 Mwe eolico).&lt;br /&gt;ACCERTATO che il progetto biomasse di Schieppe (22 Mwe) presenta più svantaggi che benefici per la scarsa conversione elettrica del prodotto , per l'energia termica diffcilmente utilizzabile e per l'assenza di biomasse in loco come ampiamente riportato dalle pubblicazioni di settore e da rapporti dei Ministeri competenti dove viene dimostrata l'insostenibilità economica della proposta, oltre a riportare gli inquinanti tipici introdotti&lt;br /&gt;VISTO peraltro l'avvenuta pubblicazione del decreto "conto energia" sul fotovoltaico che in prospettiva darà impulso allo sviluppo e alla diffusione di questa forma di energia rinnovabile&lt;br /&gt;SI INTENDE PROPORRE inizialmente il risparmio come la migliore soluzione per raggiungere gli obbiettivi previsti dal PEAR in linea con il protocollo di Kyoto e con i principi di tutela e salvaguardia del territorio viste le premesse e le considerazioni con il seguente testo :&lt;br /&gt;la realizzazione di nuove centrali elettriche è subordinata al raggiungimento degli obbiettivi previsti fascicolo n. 5 del governo della domanda dettagliatamente indicati e divisi per i settori RESIDENZIALI, TERZIARIO, AGRICOLTURA, INDUSTRIA, TRASPORTI integrati con l'utilizzo di energia solare termica e fotovoltaica. Per il raggiungimento di questo obbiettivo da verificarsi dopo un congruo tempo ( 2015) , ci si impegna da subito ad agevolare e adeguare gli strumenti normativi, conformemente agli indirizzi regionali, per agevolare nelle nuove costruzioni l'energia solare, l'edilizia bioclimatica, ed ogni altra soluzione prevista dal PEAR, modificando i regolamenti edilizi, i PRG e promovendo adeguata informazione e aumentando l'efficienza degli utilizzatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Api Vittorio, segrtario associazione Metauro Nostro, Montefelcino)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.metauro.it"&gt;Il Menestrello&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112997421611438983?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112997421611438983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112997421611438983' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112997421611438983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112997421611438983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/10/metauro-nostro-meglio-solare-termico-e.html' title='Metauro Nostro: meglio solare termico e fotovoltaico delle biomasse'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112905430765157131</id><published>2005-10-11T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-10-11T20:11:47.660+02:00</updated><title type='text'>Biomasse, Regione convoca i sindaci</title><content type='html'>PESARO - La questione della prevista quanto contrastata realizzazione di una centrale termoelettrica a biomasse nel territorio di Schieppe di Orciano verrà affrontata in tempi brevi in una riunione tra la Regione Marche, i sindaci dei Comuni interessati e la Provincia di Pesaro e Urbino, che esamineranno nel dettaglio il progetto, «rispetto alla programmazione energetica, alle esigenze e alle volontà del territorio».&lt;br /&gt;Ieri mattina intanto, su invito del presidente del consiglio regionale Luigi Minardi, che si è fatto carico delle richieste dei sindaci di Sant' Ippolito, Dimitri Tinti, e di Piagge Marzia Tirso Bellucci, il governatore delle Marche Gian Mario Spacca ha incontrato il sindaco di Orciano, Stefano Bachiocchi, e gli stessi Tinti e Tirso Bellucci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://ilmessaggero.caltanet.it"&gt;Il Messaggero&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112905430765157131?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112905430765157131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112905430765157131' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112905430765157131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112905430765157131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/10/biomasse-regione-convoca-i-sindaci.html' title='Biomasse, Regione convoca i sindaci'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112886265665315988</id><published>2005-10-09T08:00:00.001+02:00</published><updated>2005-10-09T14:57:36.656+02:00</updated><title type='text'>Biomasse, i comitati in piazza da Prodi</title><content type='html'>Decisa una clamorosa iniziativa di protesta quando giovedì arriverà il candidato alle primarie dell’Unione&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ma la manifestazione a Pesaro spacca il fronte del no: alcuni sindaci non ci saranno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di OSVALDO SCATASSI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SALTARA I comitati contro la centrale a biomasse si preparano a marciare su Pesaro, giovedì prossimo. «Protesta pacifica, solo cartelloni, slogan e tanta gente», ripetono i vari portavoce, per evitare che l'iniziativa sia interpretata come attacco a Romano Prodi. Il più accreditato fra i candidati premier del centrosinistra è infatti atteso proprio fra quattro giorni in piena campagna per le primarie. La proposta causa una prima frattura nel fronte contro l'impianto, previsto a Schieppe di Orciano. Mancherà qualche fascia tricolore e qualche gonfalone.&lt;br /&gt;Si dissocia per primo il sindaco di Cartoceto, Ivaldo Verdini: «La vertenza è contro la Regione, Prodi non c'entra. Non parteciperò e credo che anche gli altri colleghi della vallata saranno dello stesso avviso. Sono invece pronto a una seduta di protesta ad Ancona, perché condivido i timori dei cittadini. I comitati chiedono il sostegno ai sindaci e poi negano la parola a me e ad altri amministratori. Un gesto sgradevole, non si può chiudere alle 22.45 un'assemblea come quella».&lt;br /&gt;La lotta contro la centrale a biomasse richiama 700-800 persone anche a Calcinelli, dove l'altro ieri sera è stato convocato l'ultimo incontro itinerante per informare i cittadini della vallata. I comitati sembrano a un punto di svolta. La gente continua a partecipare numerosa, ma non riescono a emergere dalla vertenza di livello locale. «Ottiene più seguito un'insegnante di religione - sostiene Adriano Mei, dal tavolo dei relatori - che la salute di centomila persone. Proviamo a farci sentire, andiamo a Pesaro quando arriverà Prodi». Un atto di visibilità, è stato definito.&lt;br /&gt;Non blocca la macchina organizzativa il fatto che Verdini si sia già dissociato. «È la chiara prova - sostiene Alfredo Sadori, di Barchi - che costoro continuano a considerarci solo elettori e non cittadini titolari di diritti. L'obiettivo non è politico, ma sconfiggere l'oscurantismo in cui certe amministrazioni ci vorrebbero confinati. D'altra parte è opportuno che chi si candida a governare il Paese abbia coscienza dei problemi». Durante l'assemblea prova a intervenire, senza troppa fortuna, anche un socio del gruppo che si candida a gestire l'eventuale impianto a Schieppe, per spiegare che la centrale produrrà energia pulita, risolvendo in modo compatibile con l'ambiente una parte del deficit energetico marchigiano. Confuta la tesi Clotilde Perotta, presidente dei liberi imprenditori (Anpil), la quale sostiene che la centrale rilascerà una mole eccessiva di inquinanti. Restano intatte tutte le altre perplessità, dalle dimensioni dell'impianto (da 25 MegaWatt) alla paura che si trasformi in inceneritore per rifiuti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://ilmessaggero.caltanet.it"&gt;Il Messaggero&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112886265665315988?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112886265665315988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112886265665315988' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112886265665315988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112886265665315988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/10/biomasse-i-comitati-in-piazza-da-prodi.html' title='Biomasse, i comitati in piazza da Prodi'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112886256088395710</id><published>2005-10-09T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-10-09T14:56:00.896+02:00</updated><title type='text'>Attacchi da destra e sinistra alla Regione e alla Provincia</title><content type='html'>FANO - Si chiama Guido Castelli, è un consigliere regionale An eletto in provincia di Ascoli Piceno e per primo ha garantito un intervento sulla giunta marchigiana, per fermare o annullare l'atto che autorizza la centrale a biomasse a Schieppe di Orciano. «Deve venire un politico da un'altra provincia per tutelare i pesaresi?», chiede ironico Adriano Mei, dei comitati contro l'impianto.&lt;br /&gt;Il numero delle adesioni, durante l'assemblea dell'altro ieri sera, a Calcinelli, raddoppia dopo pochi minuti. «Proporrò un ordine del giorno», afferma Adriana Mollaroli (Ds), accogliendo i pressanti inviti dei comitati. Impegno preceduto da un giudizio non tenero verso la Regione: «Ha sbagliato», ripete per tre volte. L'indomani, cioè ieri, anche il fanese Giancarlo D'Anna, consigliere regionale An, annuncerà un proprio testo. Considera i timori degli abitanti e lo stato di tensione, chiedendo quindi di sospendere o di revocare l'atto regionale che autorizza la centrale.&lt;br /&gt;Il rapporto comitati-politici è spesso conflittuale. Applausi per il sindaco di Fano, Stefano Aguzzi. Bacchettate per i parlamentari pesaresi, «assenti anche stasera», per il presidente provinciale Palmiro Ucchielli e per il governatore Gian Mario Spacca. «I loro due posti al tavolo dei relatori - afferma Alfredo Sadori, di Barchi - sono rimasti vuoti. E pensare che Ucchielli ci ha rimproverato di non invitarlo per paura del confronto».&lt;br /&gt;Elisabetta Foschi, presidente provinciale An, contesta «ambiguità e reticenze al centrosinistra: nessun atto utile una volta lasciate le affollate assemblee». La vicenda Castelli-D'Anna sembra però suggerire che il progetto di centrale sta portando scompiglio un po' ovunque.&lt;br /&gt;O.S.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://ilmessaggero.caltanet.it"&gt;Il Messaggero&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112886256088395710?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112886256088395710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112886256088395710' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112886256088395710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112886256088395710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/10/attacchi-da-destra-e-sinistra-alla.html' title='Attacchi da destra e sinistra alla Regione e alla Provincia'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112886311808500506</id><published>2005-09-29T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-10-09T15:05:18.086+02:00</updated><title type='text'>Un esperto di Trieste contro la centrale a biomasse di Schieppe di Orciano</title><content type='html'>FOSSOMBRONE - Annuncio a sorpresa: contro la centrale a biomasse di Schieppe di Orciano ecco gli esperti. "Il prof. Roberto Iodice dell'università di Trieste - annuncia il presidente della Comunità Montana del Metauro Alighiero Omicioli - è stato incaricato da noi per effettuare le osservazioni e i controlli del caso". Presidente si riuscirà a bloccare l'iter burocratico della Regione per la centrale a biomasse? "Noi ci stiamo impegnando con tutte le energie. La conferenza dei sindaci si è espressa. Il consiglio provinciale ha prodotto un ordine del giorno unitario contrario al progetto..". Il punto interrogativo però resta... ". ...è una cosa scontata pensare ad un atto politico forte in Regione da parte dello stesso presidente perchè il blocco si abbia a tutti gli effetti. Non ci troviamo di fronte ad una vertenza di poco conto".. Si sa che a partire dall'8 di settembre ci sono 45 giorni utili perchè i Comuni presentino le loro osservazioni e controdeduzioni al piano della centrale che da settimane e settimane fa tanto parlare. E ancor più scrivere. "Meglio il risparmio che nuove centrali". Vittorio Api segretario di "Metauro Nostro" ha presentato un documento nel quale si afferma che In ordine al Piano Energetico Ambientale Regionale l'Italia dispone di una riserva di energia di circa il 25% in più rispetto al picco massimo prevedibile. La realizzazione di nuove centrali, sia da fonte rinnovabile che fossile, non porterà alla diminuzione del costo al KWh complessivo. Il principio del profitto potrebbe portare al parziale utilizzo di centrali anche di recente costruzione se non competitive sul mercato, come le centrali che acquistano molte biomasse come da studio del Ministero Politiche Agricole). Constatato che comunque il PEAR dà degli indirizzi strategici verso la tendenza del raggiungimento del pareggio elettrico al 2015, tendenza condivisibile, ma non necessariamente da intendersi completo pareggio, non necessario, viste le premesse. Il bilancio energetico complessivo delle Marche è già a pareggio grazie alla raffineria di Falconara per altri 20 anni. Il PEAR per la tendenza al pareggio elettrico prevede sostanzialmente tre direzioni: risparmio, fonti rinnovabili e produzione distribuita. Indirizzi condivisibili peraltro riconosciuti anche a livello europeo (Accertato che il progetto biomasse di Schieppe, di 22 Mwe, presenta più svantaggi che benefici per la scarsa conversione elettrica del prodotto, per l'energia termica difficilmente utilizzabile e per l'assenza di biomasse in loco. Si intende proporre inizialmente il risparmio come la migliore soluzione.&lt;br /&gt;(Roberto Giungi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.metauro.it"&gt;Il Metauro&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112886311808500506?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112886311808500506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112886311808500506' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112886311808500506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112886311808500506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/un-esperto-di-trieste-contro-la.html' title='Un esperto di Trieste contro la centrale a biomasse di Schieppe di Orciano'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112756488086461376</id><published>2005-09-24T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-09-24T14:28:00.876+02:00</updated><title type='text'>«Fermate la centrale a biomasse»</title><content type='html'>Appello bipartisan sottoscritto dal consiglio comunale fanese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FANO - Anche il consiglio comunale fanese chiede alla Regione Marche di sospendere la procedura sulla centrale a biomasse, prevista a Orciano di Schieppe. Maggioranza di centrodestra e opposizione di centrosinistra hanno firmato un appello congiunto.&lt;br /&gt;La sintesi di due mozioni: una proposta da Franco Mancinelli, capogruppo della lista civica La tua Fano, l'altra da Massimo Seri (Sdi) e Oscardo Ferri (gruppo Riformista). Dopo una breve sospensione dei lavori, sono state superate le differenze tra chi sosteneva un “no” più secco e chi la necessità di verificare bene sia il progetto sia le compatibilità, per non gettare al vento una possibile fonte di energia rinnovabile.&lt;br /&gt;Votata all'unanimità anche la mozione di Seri su Villa Uscenti, presenti alcuni abitanti.&lt;br /&gt;Il sindaco Stefano Aguzzi si è impegnato a dare risposte alle esigenze del quartiere, intervenendo sul piano regolatore in fase di chiusura: una pista ciclabile lungo la statale Adriatica, uno spazio verde attrezzato, il taglio della nuova lottizzazione, la rotatoria in via Fragheto e il sottopasso in via del Bersaglio. Sullo stesso tema è intervenuto anche il capogruppo Ds, Rosetta Fulvi.&lt;br /&gt;O.S.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it"&gt;Il Messaggero&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112756488086461376?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112756488086461376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112756488086461376' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112756488086461376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112756488086461376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/fermate-la-centrale-biomasse.html' title='«Fermate la centrale a biomasse»'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112746009028247310</id><published>2005-09-21T08:00:00.001+02:00</published><updated>2005-09-23T09:21:30.286+02:00</updated><title type='text'>Biomasse nuova frontiera energetica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/foto/10834%285%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/foto/10834%285%29.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ROMA - «Gli agricoltori europei sono pronti a raccogliere la sfida, delle energie rinnovabili, convinti che il futuro dell’agricoltura, dovrà poggiare sempre più sulla «multifunzionalità». Lo ha detto il presidente della Confagricoltura Federico Vecchioni, intervenendo come rappresentante del Copa (il Comitato delle Organizzazioni agricole europee) alla Conferenza sull’agricoltura Nord America Unione Europea, in corso ad Orlando, in Florida.&lt;br /&gt;«La produzione agricola tradizionale - ha precisato Vecchioni - dovrà pertanto confrontarsi con quella per usi diversificati, non solo energetici, in un quadro di sviluppo sostenibile che tenga conto della tutela dell’ambiente e dei vantaggi sul piano occupazionale».&lt;br /&gt;Secondo le stime del Copa, l’obiettivo dell’Unione Europea di sviluppo dei biocarburanti renderà necessario un aumento della superficie dedicata, stimabile dai 3,9 milioni di ettari del 2005, fino ai 9,4 nel 2010. «L’agricoltura europea ha aggiunto il rappresentante del Copa - dispone di un potenziale ampio e fortemente diversificato tra cereali, oleaginose, bietole e legno, per far fronte alle richieste di energia pulita da fonti rinnovabili».&lt;br /&gt;Attualmente l’Unione Europea dispone di una capacità di produzione di biodiesel di 3,7 MTonn, distribuita su circa 50 impianti, per metà localizzati in Germania.&lt;br /&gt;Per il bioetanolo, invece, la capacità di produzione registrata in 4 Paesi (Francia, Spagna, Polonia e Svezia) nel 2004, ammonta a 6 milioni di ettolitri. Tuttavia, in altri 12 Paesi sono previsti progetti d’investimento, che potrebbero portare la capacità produttiva a 41 milioni di ettolitri.&lt;br /&gt;«In Europa, come negli Stati Uniti - ha concluso Vecchioni - l’utilizzo a fini energetici delle coltivazioni agroforestali è una nuova frontiera da percorrere. Occorre però una strategia attuata in maniera convinta dalla Commissione e dagli Stati membri, che possa contare su un’opportuna dotazione finanziaria e affidamenti contrattuali e normativi di lungo termine».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(La Gazzetta del Mezzogiorno)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112746009028247310?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112746009028247310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112746009028247310' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112746009028247310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112746009028247310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/biomasse-nuova-frontiera-energetica.html' title='Biomasse nuova frontiera energetica'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112730597582074415</id><published>2005-09-21T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-09-21T14:32:55.826+02:00</updated><title type='text'>Incontro pubblico a Calcinelli</title><content type='html'>CALCINELLI - Domani sera alle 21 presso la delegazione comunale di Calcinelli incontro pubblico organizzato dalla Delegazione regionale della C.V.L.T.A. (Confederazione Vnica del Lavoro, della Tecnica e delle Arti), aderente al Comitato contro la realizzazione della centrale a biomasse a Schieppe d'Orciano. All’incontro sono stati invitati anche i rappresentanti dell'Amministrazione Comunale di Saltara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it"&gt;Il Messaggero&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112730597582074415?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112730597582074415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112730597582074415' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112730597582074415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112730597582074415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/incontro-pubblico-calcinelli.html' title='Incontro pubblico a Calcinelli'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112722780568658001</id><published>2005-09-20T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-09-20T16:50:05.693+02:00</updated><title type='text'>Biomasse, nuovo stop della Provincia</title><content type='html'>Il consiglio chiede l’annullamento o la modifica dell’autorizzazione regionale &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ORCIANO - Un nuovo stop al progetto per la centrale a biomasse di Schieppe di Orciano arriva dal consiglio provinciale che ieri mattina ha chiesto alla Regione “l’annullamento o la modifica dell’Autorizzazione integrale ambientale (Aia) già rilasciata” alla ditta.&lt;br /&gt;L’assemblea di sala Pierangeli ha votato all’unanimità un ordine del giorno sottoscritto da tutti i capigruppo dopo che venerdì Elisabetta Foschi di An e Giorgio Londei dei Ds hanno ritirato i rispettivi documenti, confluiti in un testo unico per una sostanziale “identità di vedute”.&lt;br /&gt;«Sono soddisfatta del risultato ottenuto - ha dichiarato in consiglio Foschi - ritengo che questa richiesta di sospensione rappresenti la risposta politica più corretta alle polemiche sollevate dall’impianto. Certo è che se la programmazione politica fosse più specifica e puntuale ci sarebbero meno problemi quando si passa alla fase concreta dell’attuazione dei progetti».&lt;br /&gt;Il capogruppo dei Ds Londei, a nome di tutto il centro sinistra, ha messo in evidenza che «questo documento è in linea con le scelte fatte dal consiglio provinciale negli ultimi anni, dal piano di sviluppo ecosostenibile, al programma ambientale sulle escavazioni fino allo strumento di tutela e risanamento della qualità dell’aria (approvato all’unanimità al termine della seduta, ndr). Una richiesta saggia quella dell’annullamento o della modifica dell’autorizzazione regionale che da una parte conferma le previsioni del piano della Provincia per la realizzazione di centrali a biomasse di piccole dimensioni, dall’altra torna a sollecitare alla Regione un gruppo di lavoro tecnico scientifico per approfondire i vari aspetti dell’impianto in vista di decisioni definitive da prendere nei tempi necessari».&lt;br /&gt;Nel documento si invita anche ad attivarsi «affinchè la realizzazione e la gestione d’impianti di produzione di energia, avvengano anche attraverso Enti e società pubbliche». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it"&gt;Il Messaggero&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112722780568658001?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112722780568658001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112722780568658001' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112722780568658001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112722780568658001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/biomasse-nuovo-stop-della-provincia.html' title='Biomasse, nuovo stop della Provincia'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112730737074608108</id><published>2005-09-19T13:15:00.000+02:00</published><updated>2005-09-21T14:56:10.753+02:00</updated><title type='text'>Altomeni: Biomasse, serve un sistema di controllo partecipato</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.altomeni.info/immagini/Altomeni1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.altomeni.info/immagini/Altomeni1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il questi giorni il Sindaco di Fano chiedeva sulla stampa quale fosse la mia opinione sulla centrale a biomasse di Orciano. Pur seguendo con attenzione il dibattito e consultandomi con diverse persone, ho evitato di intervenire in maniera superficiale su un tema molto complesso, sul quale si sono sprecati interventi superficiali, da una parte e dall’altra. Tra l’altro ho visto diversi politici passare da un fronte all’altro con estrema facilità…&lt;br /&gt;Tutta questa vicenda rischia di diventare una trappola mortale per chi si batte per scelte politiche ed economiche sostenibili per l’ambiente. Su un piatto della bilancia c’è il Piano Energetico Ambientale Regionale, ritenuto uno dei migliori in Italia, fortemente incentrato sulle energie rinnovabili ed il risparmio, che esclude grandi centrali a combustibile fossile. Dall’altra parte ci sono le comprensibili preoccupazioni di cittadini che temono di veder nascere vicino a casa un grande impianto, con poca fiducia nelle istituzioni e nei poteri economici. I due elementi si contrappongono perché il Piano Energetico Ambientale Regionale è decisamente avversato dai “poteri forti” che non vedono l’ora di poterne dimostrare il fallimento, ossia che in Regione non sono nati abbastanza impianti ad energia rinnovabile, per tornare alle vecchie mega centrali fossili.&lt;br /&gt;Non accetto di farmi stritolare in questa logica e ritengo che occorra sia salvare il Piano Energetico che garantire ai cittadini la salvaguardia della propria salute e dell’ambiente in cui vivono.&lt;br /&gt;Rispetto al problema dell’inquinamento atmosferico, questo impianto è paragonabile a tanti altri che affollano le nostre zone industriali. La legislazione, sulla carta, è buona, e i cittadini potrebbero stare tranquilli se sapessero di potersi fidare dei controlli. Purtroppo hanno dovuto imparare a non fidarsi, e questo è un problema che tutti insieme dobbiamo porci. Il miglior controllo è quello sociale, da parte della comunità stessa, e per questo serve un percorso realmente partecipativo in cui istituzioni e comitati, fin da ora, concordino un sistema di controllo condiviso e partecipato. Nella valutazione di impatto ambientale occorre stabilire se il consumo idrico è compatibile con il nostro territorio e se il riscaldamento dell’aria è accettabile.&lt;br /&gt;La questione che proprio non mi convince è quella dell’approvvigionamento del combustibile. Io continuo a pensare che l’agricoltura sia una attività che debba principalmente produrre cibo per le comunità locali e non condivido l’idea che vada riconvertita a produzioni energetiche. Pertanto ritengo accettabile una centrale a biomasse solo se utilizza scarti di produzione e se questi sono reperiti entro un raggio accettabile. Progettisti dell’impianto e tecnici della Regione dovrebbero darci dati più precisi, e non generici come quelli circolati fino ad ora, sul reperimento del combustibile. Questi dati devono essere certi, e non basati su verbi al condizionale e al futuro.&lt;br /&gt;L’altra questione cruciale è quella economica. Il nostro territorio ha già imparato che il sacrosanto principio “chi inquina paga” non vale nulla se chi causa il danno dichiara fallimento. Da queste ipotesi occorre tutelarsi. A chi vuole investire occorre chiedere garanzie reali e fideiussioni su cui gli enti pubblici e le comunità possano rivalersi in caso di danno ambientale. Se il progetto è sicuro non sarà difficile trovare imprese e banche pronte a farsi garanti.&lt;br /&gt;Se si metteranno da parte i pregiudizi e la propaganda politica sarà possibile sedersi attorno ad un tavolo per ricercare un soluzione che tenga conto di tutte le esigenze in campo e della complessità del problema. Altrimenti si rischia di finire tutti sconfitti (tranne i soliti noti): magari la centrale si farà comunque, ma senza le necessarie garanzie, o magari non si farà e domani ci troveremo a dover combattere per scongiurare una mega centrale turbogas, a petrolio o, perché no, a carbone… Forse allora capiremo qualche retroscena in più di questa vicenda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele Altomeni*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://fano.sottocchio.it/"&gt;Sottocchio Fano&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;*Presidente Prima Circoscrizione del Comune di Fano - Sinistra Unita&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112730737074608108?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112730737074608108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112730737074608108' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112730737074608108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112730737074608108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/altomeni-biomasse-serve-un-sistema-di.html' title='Altomeni: Biomasse, serve un sistema di controllo partecipato'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112713401603976242</id><published>2005-09-19T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-09-19T14:46:56.046+02:00</updated><title type='text'>Centrale a biomasse favorevole il presidente di “Terra Bio”</title><content type='html'>Oggi il voto in consiglio provinciale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PESARO - I tecnici della Regione sono stati chiari a Fossombrone: la procedura sulla centrale a biomasse va avanti, solo un parere negativo del Via, la valutazione d’impatto ambientale potrà fermarla. Ma oggi in consiglio provinciale, l’ordine del giorno firmato da maggioranza e minoranza chiede «l’annullamento o la modifica dell’autorizzazione Aia già rilasciata». Ma anche l’impegno a far entrare enti pubblici nella gestione dell’eventuale impianto. Intanto sulla centrale a biomasse interviene il presidente di “Terra bio” Maurizio Gambini: «Gli aspetti ambientali - sostiene - sono descritti e verificabili anche in altri impianti già esistenti. Vanno valutati gli aspetti economici e di sviluppo di un territorio, in un momento così difficile per le economie, in particolare quelle del settore primario che vedrebbe in questo progetto una nuova opportunità di mercato, che non contrasta minimamente con le produzioni agro-alimentari della nostra provincia, che pur essendo molto diversificate e specializzate non coprono e non copriranno mai la totalità delle coltivazioni delle nostre aziende agricole. Il vero rischio è vedere le aziende agricole che con l’entrata a regime della nuova politica omunitaria abbandonino la coltivazione dei campi, con ripercussioni per l’indotto economico dei territori. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Le forniture di biomasse per questo impianto sono ampiamente disponibili sul nostro territorio, senza ricorrere a coltivazioni specifiche, “se pur auspicabili” nei terreni a set/aside, se pensiamo alle produzioni di foraggio e di paglia di bassa qualità, che si ottengono per effetto di eventi atmosferici avversi, stimati attorno al 30% o 40% del totale della produzione e che oggi vengono utilizzate per la produzione di mangimi di bassa qualità o venduti e trasportati per lunghissime distanze, e il loro utilizzo a volte non compensa all’agricoltore neanche le spese di trasporto. Con la messa in funzione di questo nuovo impianto questi sotto-prodotti potrebbero avere un utilizzo appropriato, e le restanti produzioni eleverebbero sicuramente la loro qualità»&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it"&gt;Il Messaggero&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112713401603976242?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112713401603976242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112713401603976242' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112713401603976242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112713401603976242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/centrale-biomasse-favorevole-il.html' title='Centrale a biomasse favorevole il presidente di “Terra Bio”'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112705776799262095</id><published>2005-09-18T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-09-18T17:36:08.000+02:00</updated><title type='text'>«Biomasse, niente okay senza sicurezza»</title><content type='html'>Il segretario regionale di Rifondazione smentisce dissensi tra Rc pesarese e Amagliani &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PESARO«Sull’impianto di Schieppe di Orciano, le parole sono state univoche e chiare: nessuna autorizzazione è stata finora concessa, nessuna autorizzazione sarà concessa senza che tutte le attenzioni alla sicurezza dei cittadini ed alla salvaguardia del territorio siano state poste in essere». Sulla discussa centrale a biomasse interviene il segretario regionale di Rifondazione comunista Giuliano Brandoni che smentisce una presa di distanza tra l’assessore regionale all’Ambiente di Rc Marco Amagliani e il Comitato politico federale del partito. «Stupisce - sottolinea Brandoni - che la passione delle compagne e dei compagni del Comitato Politico Federale di Pesaro, espressa, certo, in assenza di chiare informazioni e monca, pertanto, di una riflessione più generale sulla politica energetica regionale e le sue implicazioni, venga scambiata per un dissenso nel Partito, che non può esserci su questioni nella sostanza da tutti condivise». «Inoltre e soprattutto - aggiunge - è stata manifestata la volontà di realizzare luoghi di partecipazione permanente dei cittadini e dei comitati affinché il controllo sociale, affiancato a quello tecnico, garantisca ciò che è obiettivo di tutti: la salute e la salubrità ambientale in primo luogo».&lt;br /&gt;Brandoni riprende la linea dell’assessore Amagliani quando sostiene che «sono tanti, ed in alcuni casi potenti, i nemici del Piano Energetico Ambientale Regionale» aggiungendo che anche di recente «la Presidente della Confindustria regionale ha tuonato contro questo strumento, reo di impedire megacentrali inquinanti e pericolose e di optare invece per il risparmio energetico, le energie rinnovabili, le piccole dimensioni e, quindi, il controllo sociale sulla produzione di energia. Certo è che la realizzazione delle direttive di questo importante strumento richiede pazienza, intelligenza, capacità e disponibilità al confronto perché, comunque, gli impianti di produzione energetica rappresentano un problema per i territori ove vengono localizzati e incontrano la preoccupazione dei cittadini. Che nascano come funghi i comitati è elemento di vitalità sociale, di voglia di partecipazione che va salutato con soddisfazione, perché proprio la partecipazione rappresenta la massa critica per battere gli interessi privati di chi pensa all’energia come ad un affare».&lt;br /&gt;Intanto domani in consiglio provinciale verrà discusso un ordine del giorno che trova concordi maggioranza e minoranza. Nel documento viene chiesto l’annullamento o la modifica dell’autorizzazione integrale ambientale già rilasciata e la valutazione di una gestione attraverso enti o società pubbliche. Due passi importanti che rimettono in discussione l’attuale progetto. Non ultimo, l’ordine del giorno ricorda che la legge sul Via permette la richiesta di una “inchiesta pubblica” con enti e soggetti interessati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it"&gt;Il Messaggero&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112705776799262095?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112705776799262095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112705776799262095' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112705776799262095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112705776799262095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/biomasse-niente-okay-senza-sicurezza.html' title='«Biomasse, niente okay senza sicurezza»'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112695356576219746</id><published>2005-09-17T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-09-17T12:39:25.763+02:00</updated><title type='text'>ENERGIA: PIANO SCAJOLA, NUOVO IMPULSO A FONTI RINNOVABILI</title><content type='html'>(AGI) - Roma, 16 set. - Il ministero delle Attivita' produttive intende promuovere distretti territoriali pilota per sviluppare la produzione di energia basata su fonti rinnovabili e sull'uso di biomasse, rifiuti urbani ed industriali. E' quanto si legge nel piano triennale varato dal ministro Claudio Scajola.&lt;br /&gt;"Obiettivo a cui si vuole tendere e' il riuso, riciclo e recupero di tutti i sottoprodotti, rifiuti e scarti di sistemi e processi che abbiano valenza energetica. La finalita' ultima - spiega il piano - sono i sistemi energetici e produttivi a emissioni zero per l'ambiente".&lt;br /&gt;Nel campo del trasporto su strada si punta all'auto ecologica estendendo l'uso di combustibili alternativi, di metano e gpl per autotrazione "promuovendo la riqualificazione e l'ammodernamento del parco autoveicoli". (AGI) Fra 161653 SET 05.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.agi.it"&gt;AGI&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112695356576219746?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112695356576219746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112695356576219746' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112695356576219746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112695356576219746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/energia-piano-scajola-nuovo-impulso.html' title='ENERGIA: PIANO SCAJOLA, NUOVO IMPULSO A FONTI RINNOVABILI'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112695367910847860</id><published>2005-09-16T17:30:00.000+02:00</published><updated>2005-09-17T12:41:19.110+02:00</updated><title type='text'>Pannelli solari, Fonti alternative di energia</title><content type='html'>Produrre energia solare in casa, attraverso l’utilizzo di pannelli fotovoltaici è una soluzione allettante per i cittadini fanesi, che consentirebbe un risparmio notevole di energia elettrica e quindi un minore costo per le famiglie. Purtroppo quella delle politiche energetiche è una questione ancora aperta: spesso manca una sensibilizzazione verso le fonti alternative di energia, ma ancor più spesso il problema maggiore è rappresentato dai costi elevati. Per ovviare a questa situazione un decreto governativo, approvato il 5 settembre, prevede incentivi economici a favore dei produttori di energia solare. E’ a questa delibera, infatti, che si riferisce il Consigliere DS Renzo Rovinelli, che accusa la giunta di scarsa sensibilità verso le politiche energetiche.&lt;br /&gt;“Quando era Presidente Aset –risponde il Sindaco Aguzzi- nel 2003 Rovinelli istituì una società controllata, denominata Aset Solare Srl, che nel corso della sua attività installò soltanto un pannello fotovoltaico”.&lt;br /&gt;Con il cambio della Giunta, la società, gravata da più di 50.000 euro di debiti, venne sciolta dal nuovo Presidente Cicetti e l’attività di promozione dell’energia solare venne inglobata all’interno dell’Aset, in modo da comportare un minor impiego di risorse economiche.&lt;br /&gt;“L’Aset è attenta alla questione dell’energia solare –sostiene l’attuale presidente Giovanni Mattioli- e non escludo la possibilità di un intervento pubblico nel settore dell’energia, come attualmente sta avvenendo per la centrale biomasse”. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E proprio la centrale termoelettrica a biomasse, che dovrebbe sorgere nella vallata del Metauro, è il tema della lettera inviata dal Sindaco Aguzzi al Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, ed al Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Palmiro Ucchielli. “Non intendo accendere i toni di una sterile polemica –scrive Aguzzi- ma esprimere piuttosto la preoccupazione mia e dell’Amministrazione che rappresento in ordine ad una serie di conseguenze ambientali, economiche, paesaggistiche, che un impianto di questo tipo inevitabilmente porterebbe nella vallata del Metauro”. E’ stato, quindi, presentato alla Regione un ordine del giorno per fermare la costruzione dell’impianto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Silvia Falcioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://fano.sottocchio.it/"&gt;Sottocchio Fano&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112695367910847860?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112695367910847860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112695367910847860' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112695367910847860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112695367910847860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/pannelli-solari-fonti-alternative-di.html' title='Pannelli solari, Fonti alternative di energia'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112695281037173414</id><published>2005-09-16T15:30:00.000+02:00</published><updated>2005-09-17T12:26:50.376+02:00</updated><title type='text'>Biomasse, La questione arriva in Provincia</title><content type='html'>Approda in consiglio provinciale il discusso progetto per la centrale di smaltimento a biomasse di Schieppe di Orciano. Nella seduta di lunedì mattina (primo appello alle 9.00) verrà presentato e votato sulla questione un ordine del giorno unitario che ha messo d’accordo maggioranza e minoranza. Altro odg bipartisan quello per il ritorno a Fano della statua greca del Lisippo, finita negli scantinati del Getty Museum di Malibù.&lt;br /&gt;L’assemblea si aprirà con la risposta da parte di presidente e assessori di 15 interrogazioni presentate dai consiglieri. Quindi gli ordini del giorno, tra cui uno sulla campagna globale per la messa al bando delle armi nucleari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://fano.sottocchio.it/"&gt;Sottocchio Fano&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112695281037173414?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112695281037173414/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112695281037173414' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112695281037173414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112695281037173414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/biomasse-la-questione-arriva-in.html' title='Biomasse, La questione arriva in Provincia'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112679795054228922</id><published>2005-09-15T08:00:00.001+02:00</published><updated>2005-09-15T17:25:50.543+02:00</updated><title type='text'>I SOSPETTI DI AGUZZI: «L’impianto può diventare un inceneritore di rifiuti»</title><content type='html'>FOSSOMBRONE - «Grazie per avermi invitato, lo dico perchè non era affatto scontato. Fano viene spesso esclusa». E’ subito tagliente il sindaco Stefano Aguzzi. Che è andato al sodo: «Ho chiesto di fermare le procedure per la centrale a biomasse e ristabilire l’ordine democratico per riprendere da capo il discorso. Ripartiamo da chi governa i territori. Non va bene che i sindaci siano tirati in causa dai Comitati e non dalla Regione. La politica che ci sta a fare se poi tutto è fatto dai tecnici?» E ha tirato fuori una delibera regionale del 5 settembre scorso alimentando nuovi dubbi, gli stessi avanzati dal capogruppo An in consiglio provinciale, Elisabetta Foschi sulla possibilità che l'impianto di Schieppe possa diventare un inceneritore di rifiuti. «Il sospetto - sottolinea la Foschi - era stato dimostrato da un emendamento presentato dalla Regione nel quale si prevedeva che lo smaltimento di rifiuti tramite termodistruzione potrà essere svolto solo quando sarà raggiunto il 35% di raccolta differenziata, ma con l’eccezione della conversione di impianti già esistenti e funzionanti a combustibili tradizionali, quali appunto sono considerate le biomasse». Preoccupazione da parte di An «perchè questo potrebbe portare nella vallata del metauro un impianto capace di bruciare rifiuti di qualsiasi tipo». «Ebbene,l'assessore Amagliani ha dichiarato totalmente falso il sospetto avanzato da An, precisando che quel limite si riferiva solo ad un impianto di Macerata. Risposta poco convincente, visto che così non è precisato in delibera e che, nei criteri indicati in quell'atto, rientra benissimo Schieppe».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it"&gt;Il Messaggero&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112679795054228922?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112679795054228922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112679795054228922' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112679795054228922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112679795054228922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/i-sospetti-di-aguzzi-limpianto-pu.html' title='I SOSPETTI DI AGUZZI: «L’impianto può diventare un inceneritore di rifiuti»'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112679783622718301</id><published>2005-09-15T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-09-15T17:23:56.233+02:00</updated><title type='text'>Centrale a biomasse, più veleni che certezze</title><content type='html'>L’assessore all’ambiente incontra sindaci e comitati a Fossombrone: «In regione ci sono altre forze potenti che vogliono altro»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amagliani: «Niente revoca perchè ancora non c’è nulla, valuteremo. Non siamo mafiosi»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FOSSOMBRONE - L’assessore regionale all’ambiente Marco Amagliani era partito lancia in resta: nessuna revoca o sospensione per la discussa centrale a biomasse, anzi accelerazione dell’iter. Poi, sul finire dell’assemblea assai “calda”, che si è tenuta nella sede della Comunità montana a Fossombrone con la partecipazione di sindaci e di amministratori di ben 12 Comuni interessati, ha corretto il tiro, spiegandosi meglio: «Non è opportuno parlare di sospensione o revoca rispetto a qualcosa che ancora non c’è. Valuteremo se esistono le condizioni per un impianto di questo genere. Se andare avanti, ridurre o azzerare tutto. Il percorso è appena iniziato». Ma poi ha avvertito chi lo accusava: «Attenzione, io sto dalla vostra parte. Ve ne accorgerete tra qualche anno chi sono i veri nemici. In questa regione ci sono forze potenti che vogliono un’altra cosa». E il riferimento è alle centrali turbogas di San Severino, di Falconara e forse ad altre.&lt;br /&gt;Cinque ore di confronto. Sala piena con la presidenza di Alighiero Omiccioli. Non sono mancate tensioni e veleni. Un’assemblea che ha messo in risalto la preoccupazione degli amministratori del territorio (presenti i Comuni di Cartoceto, Saltara, S. Ippolito, Montefelcino, Orciano, Piagge, Barchi, Fratterosa, Isola del Piano, Montemaggiore, Mondavio e Fano; assenti Fossombrone e San Giorgio), ma anche diffidenza nei confronti di un impianto messo sotto accusa nel merito e nel metodo. Insomma, amministratori e cittadini non si accontentano della parole dei tecnici della Regione che parlano di una centrale con la «miglior tecnologia disponibile». Molti gli elementi ancora in discussione sull’ampliamento della centrale a biomasse di Schieppe di Orciano: le dimensioni, l’impatto sull’ambiente, sulla produzione agricola, sulla viabilità, la stessa localizzazione, la gestione e i controlli. Soprattutto i controlli, per non fare la fine dell’Agroter.&lt;br /&gt;Quattordici sindaci hanno chiesto uno stop ma lamentano di non essere presi in considerazione. E hanno detto no alla politica piegata alle decisioni tecniche e dei tecnici. Il sindaco di Orciano è stato anche più duro: «Da tempo - ha dichiarato - ho la sensazione di essere caduto in una trappola e oggi credo di aver avuto la conferma. A novembre alla conferenza dei servizi avevamo forti perplessità. La Regione disse che non era la sede giusta per esprimersi. E a luglio alla successiva conferenza abbiamo chiesto di rivedere la procedura». Frasi che hanno scatenato subito la reazione di Amagliani: «Negli atti ufficiali c’è il parere favorevole del Comune. E a questo mi attengo».&lt;br /&gt;E’ scontro aperto. «Secondo voi - aggiunge il sindaco di Orciano - stiamo parlando di un adeguamento dell’impianto esistente o di qualcosa di diverso? Se fosse così la procedura finora adottata non mi sembra corretta». Anche la Provincia - è stato ricordato - si era espressa per uno stop sull’impianto: «Proprio giorni fa - ha risposto Amagliani - ci siamo incontrati con la giunta provinciale e nessuno ha posto la questione di un provvedimento di questo genere». Poi l’assessore provinciale Capponi non si è fatto pregare a lanciare altri sospetti e veleni: «Alcuni interventi in questa sala - ha dichiarato - non sono del tutto disinteressati». Ma la Provincia, a sua volta, è stata chiamata in causa dal consigliere regionale, ex di via Gramsci, Vittoriano Solazzi: «Se non si individuano i siti, che razza di piano energetico è? Una scopiazzatura di altri».&lt;br /&gt;Ce n’è per tutti. Dalla platea sono state sollevate perplessità e contraddizioni sui numeri forniti dalla stessa Regione, contraddizioni respinte dai tecnici presenti e dallo stesso assessore: «Ma di cosa state parlando? - ha gridato irritato - Non siamo mica un’associazione a delinquere di stampo mafioso». Ancora accuse dalla sala di vuoto politico, di mancato ascolto e condivisione, elementi annunciati come basilari nell’azione politica della giunta Spacca. Diffidenze sul futuro dell’impianto «che può essere convertito a bruciatore di rifiuti, basta cambiare le griglie». La platea chiedeva garanzie e chiarimenti: «Produrre rifiuti agricoli per fare energia - è stato detto - è una logica aberrante».&lt;br /&gt;Ma qual è l’attuale reale situazione? La spiegano i tecnici della Regione, in particolare Antonio Minetti: «la procedura va avanti». Ora è avviata la valutazione impatto ambientale. E’ solo a questo livello che il progetto può interrompersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it"&gt;Il Messaggero&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112679783622718301?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112679783622718301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112679783622718301' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112679783622718301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112679783622718301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/centrale-biomasse-pi-veleni-che.html' title='Centrale a biomasse, più veleni che certezze'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112695307576888613</id><published>2005-09-14T22:09:00.000+02:00</published><updated>2005-09-17T12:31:50.150+02:00</updated><title type='text'>Amagliani incontra sindaci e comitati: “Un percorso con i cittadini”</title><content type='html'>ANCONA - Amagliani incontra sindaci e comitati: “Un percorso con i cittadini”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Paride Travaglini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sono venuto ad affrontare questo problema a viso aperto. C’è necessità di capirci e di intenderci, per fugare ogni dubbio e assicurare la gente”. Così si è presentato l’assessore regionale all’Ambiente, Marco Amagliani, all’incontro - con i sindaci, i comitati cittadini e le organizzazioni agricole - sulla questione dell’impianto di biomasse di Schieppe di Orciano.    Un confronto avvenuto presso la sede della Comunità montana del Metauro, moderato dal suo presidente Alighiero Omicioli, e che ha registrato una grande partecipazione, oltre a una “discussione con toni accesi”, come sottolineato dallo stesso Amagliani.   “Mi sembra inopportuno parlare di sospensione e di revoca rispetto a qualcosa che ancora non c’è”, ha subito puntualizzato l’assessore. “La richiesta di autorizzazione della centrale – ha ricordato - muove i primi passi a settembre, per cui si dovrà sviluppare la procedura di verifica dell’impatto ambientale e, all’interno di quella procedura, valuteremo le questioni poste dalle istituzioni e dalle comunità locali. Questo percorso amministrativo prevede anche un confronto pubblico con chi ne abbia interesse.    Per assicurare i cittadini che tutto si svolga nella massima trasparenza e partecipazione, intendo anticipare questo contraddittorio all’inizio del percorso e non alla fine, come stabiliscono le procedure. L’obiettivo della Regione è quello di concretizzare il Piano energetico ambientale regionale (Pear), la cui validità viene apprezzata a livello nazionale. La stessa Bruxelles riconosce che si tratta di uno dei migliori progetti europei. Attuare il Pear significa, concretamente, tutelare la salute e il diritto dei cittadini a vivere in un ambiente salubre”.   “Il Pear prevede anche impianti a biomasse – ha poi puntualizzato Amagliani – Valuteremo, quindi, se l’impianto proposto risponda ai criteri che consentono o meno la realizzazione di stabilimenti di queste dimensioni e di questa misura. L’esito dell’istruttoria potrà confermare o dimezzare o annullare tale previsione, qualora non sussistano i criteri per concretizzarla. È un percorso che deve procedere nel rispetto delle norme e con il coinvolgimento della popolazione”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.ilquotidiano.it"&gt;IlQuotidiano&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112695307576888613?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112695307576888613/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112695307576888613' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112695307576888613'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112695307576888613'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/amagliani-incontra-sindaci-e-comitati.html' title='Amagliani incontra sindaci e comitati: “Un percorso con i cittadini”'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112687527715500545</id><published>2005-09-14T08:00:00.001+02:00</published><updated>2005-09-16T14:54:37.156+02:00</updated><title type='text'>IMPIANTO DI BIOMASSE DI SCHIEPPE, AMAGLIANI INCONTRA SINDACI E CITTADINI</title><content type='html'>Comunicato Regione Marche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'Sono venuto ad affrontare questo problema a viso aperto. C'e` necessita` di capirci e di intenderci, per fugare ogni dubbio e assicurare la gente'. Cosi` si e` presentato l'assessore regionale all'Ambiente, Marco Amagliani, all'incontro - con i sindaci, i comitati cittadini e le organizzazioni agricole - sulla questione dell'impianto di biomasse di Schieppe di Orciano. Un confronto avvenuto presso la sede della Comunita` montana del Metauro, moderato dal suo presidente Alighiero Omicioli, e che ha registrato una grande partecipazione, oltre a una 'discussione con toni accesi', come sottolineato dallo stesso Amagliani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'Mi sembra inopportuno parlare di sospensione e di revoca rispetto a qualcosa che ancora non c'e`', ha subito puntualizzato l'assessore. 'La richiesta di autorizzazione della centrale ' ha ricordato - muove i primi passi a settembre, per cui si dovra` sviluppare la procedura di verifica dell'impatto ambientale e, all'interno di quella procedura, valuteremo le questioni poste dalle istituzioni e dalle comunita` locali. Questo percorso amministrativo prevede anche un confronto pubblico con chi ne abbia interesse. Per assicurare i cittadini che tutto si svolga nella massima trasparenza e partecipazione, intendo anticipare questo contraddittorio all'inizio del percorso e non alla fine, come stabiliscono le procedure. L'obiettivo della Regione e` quello di concretizzare il Piano energetico ambientale regionale (Pear), la cui validita` viene apprezzata a livello nazionale. La stessa Bruxelles riconosce che si tratta di uno dei migliori progetti europei. Attuare il Pear significa, concretamente, tutelare la salute e il diritto dei cittadini a vivere in un ambiente salubre'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'Il Pear prevede anche impianti a biomasse ' ha poi puntualizzato Amagliani ' Valuteremo, quindi, se l'impianto proposto risponda ai criteri che consentono o meno la realizzazione di stabilimenti di queste dimensioni e di questa misura. L'esito dell'istruttoria potra` confermare o dimezzare o annullare tale previsione, qualora non sussistano i criteri per concretizzarla. E` un percorso che deve procedere nel rispetto delle norme e con il coinvolgimento della popolazione'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Renzo Pincini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.regione.marche.it"&gt;Regione Marche&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112687527715500545?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112687527715500545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112687527715500545' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112687527715500545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112687527715500545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/impianto-di-biomasse-di-schieppe.html' title='IMPIANTO DI BIOMASSE DI SCHIEPPE, AMAGLIANI INCONTRA SINDACI E CITTADINI'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112670407057592608</id><published>2005-09-14T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-09-14T15:23:47.866+02:00</updated><title type='text'>Amagliani a Fossombrone</title><content type='html'>FOSSOMBRONE - L’assessore regionale all’Ambiente Marco Amagliani sarà oggi a Fossombrone, presso la sede della Cm, per affrontare i problemi connessi all’impianto a biomasse di Schieppe di Orciano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/"&gt;Il Messaggero&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112670407057592608?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112670407057592608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112670407057592608' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112670407057592608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112670407057592608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/amagliani-fossombrone.html' title='Amagliani a Fossombrone'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112661597077012730</id><published>2005-09-13T08:00:00.001+02:00</published><updated>2005-09-13T19:14:28.513+02:00</updated><title type='text'>Spacca: «Biomasse scelta condivisa ma progetti specifici da esaminare»</title><content type='html'>PESARO - «Quando si è fatta una scelta che mette d’accordo Regione, Provincia e Comune &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;c’è da rispettare un dovere morale ed è necessario procedere con grande determinazione alla realizzazione dell’obbiettivo che ci si è posto&lt;/span&gt;. Il rischio è una incoerenza pericolosa di fronte a un mondo dove gli altri vanno sempre più veloci e dove ogni errore si paga sempre più caro».&lt;br /&gt;Così il presidente della Regione Gian Mario Spacca, che oltre a condividere gli orientamenti generali del vertice di Viale Gramsci entra anche nel merito dei progetti concreti in provincia di Pesaro Urbino, a partire dalla centrale a biomasse che dovrebbe sorgere a Schieppe di Orciano.&lt;br /&gt;«Se esistono controindicazioni insite al progetto specifico è chiaro che queste vanno considerate e risolte - prosegue Spacca - ma la tecnologia delle biomasse è stata già abbondantemente sancita e concordata dai piani regionali condivisi da tutti. E’ bene sottolineare che se non andiamo avanti con le nostre scelte, le contraddizioni di oggi ci costringeranno domani a scelte sempre più dolorose».&lt;br /&gt;Insomma, secondo Spacca, una volta verificata la compatibilità ambientale del progetto, un territorio che voglia sperare di avere un futuro accettabile non può arenarsi sulla gestione del consenso. E questo vale anche per il piano cave.&lt;br /&gt;«&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come amministratori regionali &lt;/span&gt;- aggiunge Spacca - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;abbiamo una visione più ampia degli interessi di carattere generale e soprattutto ci dobbiamo occupare di scelte che avranno effetti in una logica di lungo periodo&lt;/span&gt;». Il concetto è chiaro, ma dalle parti di Orciano c’è un agguerrito gruppo di oppositori che sembra piuttosto restio ad accettare la logica del bene regionale.&lt;br /&gt;Ste.Mas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/"&gt;Il Messaggero&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112661597077012730?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112661597077012730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112661597077012730' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112661597077012730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112661597077012730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/spacca-biomasse-scelta-condivisa-ma.html' title='Spacca: «Biomasse scelta condivisa ma progetti specifici da esaminare»'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112663140443901344</id><published>2005-09-13T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-09-13T19:10:44.123+02:00</updated><title type='text'>SENIGALLIA: Convegno internazionale sulle fonti energetiche</title><content type='html'>Ricerca di nuovi fonti energetiche non inquinanti e necessità di smaltire le scorie senza ripercussioni per l’ambiente e le popolazioni. A queste tematiche sarà dedicato il convegno internazionale su “Ricerca scientifica ed energia del futuro” in programma venerdì al palazzo del Turismo. Ricercatori, docenti universitari di fisica ed ingegneria si confronteranno, cercando di avviare un progetto articolato in grado di guardare ai futuri sbocchi energetici. «Non useremo termini rigorosamente scientifici — assicura il professor Carlo Maria Bartolini dell’Università di Ancona — né complicate formule. Proprio perché l’incontro è pubblico, cercheremo di coinvolgere i presenti, invitandoli anche ad un dibattito». «Del resto — fa eco il professor Fabio Polonara, anch’egli dell’ateneo dorico — quest’estate è stata caratterizzata nella nostra regione da accese polemiche sugli impianti di energia eolica e quelli per le biomasse». Soluzioni alternative al petrolio non sono comunque solo necessarie ma indispensabili. «Ci sono due principali risorse alternative» spiega il professor Yves Elskens dell’Università di Marsiglia. «Si tratta dell’energia rinnovabile derivante dalla radiazione solare e l’energia nucleare». «Il problema per il nostro paese — lamenta il professor Giorgio Turchetti dell’Università di Bologna — è che i nostri ricercatori sono costretti ad andare all’estero per poter lavorare».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ByMarche)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112663140443901344?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112663140443901344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112663140443901344' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112663140443901344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112663140443901344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/senigallia-convegno-internazionale.html' title='SENIGALLIA: Convegno internazionale sulle fonti energetiche'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112652866372138749</id><published>2005-09-12T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-09-12T14:37:43.723+02:00</updated><title type='text'>«Biomasse, la questione è tutta aperta»</title><content type='html'>Ucchielli: «Noi non ci siamo mai pronunciati. Discutiamone a bocce ferme»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PESARO- «La situazione economica e produttiva non può non preoccupare. C’è bisogno urgentemente di un segnale politico centrale. E di un atteggiamento locale unitario».&lt;br /&gt; Il presidente della Provincia Palmiro Ucchielli torna a lanciare un tavolo bipartisan sulle principali tematiche: lavoro, sicurezza e infrastrutture.&lt;br /&gt; «Sul lavoro – spiega – occorre mettere in sinergia Provincia, Regione, Camera di commercio e sindacati per aiutare il sistema produttivo e moltiplicare le relazioni internazionali per aumentare le esportazioni. Ognuno di noi deve valutare i settori su cui intervenire. E stabilire poi le modalità. Basta polemiche. Lavoriamo insieme per risolvere questi grossi problemi».&lt;br /&gt;    Cosa può fare la Provincia?      &lt;br /&gt; «Ho istituito un tavolo istituzionale permanente su questi temi, tavolo subito disertato da Forza Italia. Facciamo l’esempio sulle infrastrutture: l’intento è rendere funzionale il primo stralcio del tratto marchigiano e umbro per consentire lo spostamento dell’asse economico a nord oltre alla realizzazione contestuale della terza corsia dell’autostrada e della Complanare. Un intento che vuole essere bipartisan. Siamo disponibili anche a progettare l’asse Pedemontano. Non solo, è bene muoversi per far capire che la provincia di Pesaro deve essere considerata alla pari con le altre nel sistema ferroviario. Sono questioni importanti per la nostra economia, sulle quali chiedo l’apporto di tutti. Non a caso la giunta provinciale si riunirà con quella regionale».&lt;br /&gt;    Il sistema produttivo reclama più energia...  &lt;br /&gt; «Proprio l’altro giorno ho avuto una riunione con assessori e dirigenti per l’aggiornamento e la realizzazione della programmazione strategica che Consiglio regionale e provinciale hanno già deliberato».&lt;br /&gt;    In discussione l’impianto a biomasse, la Provincia ha preso un momento di riflessione. Significa che rivede le sue posizioni?  &lt;br /&gt; «Significa che decideremo alla fine del percorso dopo aver coinvolto il sistema produttivo e gli enti locali per vedere se, dove e come realizzare gli obiettivi. Resta il fatto che entro il 2009 bisogna arrivare a produrre il 40 per cento dell’energia necessaria...»&lt;br /&gt;    Quindi?  &lt;br /&gt; «Quindi la questione è tutta aperta. Discutiamone a bocce ferme prima di decidere se ci sono le condizioni per fare. Noi non ci siamo mai pronunciati. L’autorizzazione è stata concessa dalla Regione. Non da me».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it"&gt;Il Messaggero&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112652866372138749?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112652866372138749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112652866372138749' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112652866372138749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112652866372138749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/biomasse-la-questione-tutta-aperta.html' title='«Biomasse, la questione è tutta aperta»'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112644147508874532</id><published>2005-09-11T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-09-11T14:24:35.093+02:00</updated><title type='text'>Centrale a biomasse, freni dal piano energetico</title><content type='html'>Lo strumento della Provincia consiglia impianti fino a 5 megawatt, quella di Orciano ne prevede 25                               &lt;br /&gt;                                &lt;br /&gt;                                                                                             di OSVALDO SCATASSI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; ORCIANO - Il progetto di centrale a biomasse «contraddice il piano energetico provinciale». Il responsabile Ds di settore, Cesare Carnaroli, assesta un altro colpo alla già vacillante proposta dell'impianto a Schieppe di Orciano, scovando alcuni paletti tecnici fra le pagine della delibera, atto approvato a fine gennaio dal Consiglio dell'ente pesarese. La dritta è stata subito raccolta dai comitati contrari alla centrale e con ogni probabilità sarà girata alla Regione, perché ne tenga conto nelle prossime valutazioni.&lt;br /&gt; Il tema della centrale a biomasse non poteva mancare nel dibattito su 'Economia, ambiente ed energia per uno sviluppo sostenibile', l'altro ieri sera durante la Festa dell'Unità a Bellocchi. Una scaletta impegnativa, fitta di interventi: dirigenti provinciali e nazionali, sindacalisti, amministratori locali. Carnaroli ha portato un'altra freccia all'arco di chi ritiene eccessivo il progetto riguardante Schieppe di Orciano, una centrale da circa 25 MegaWatt. A pagina 104, infatti, il piano energetico provinciale consiglia impianti a biomasse di "piccola taglia", cioè "inferiori a 5 MegaWatt" e dunque un quinto rispetto a quanto previsto in origine.&lt;br /&gt; Perché questo limite? Per un motivo già intuito dai comitati: l'impossibilità di trovare in zona la quantità di masse vegetali adeguata alla centrale di taglia grande. Sono proprietà privata il 75.6 per cento dei boschi nella nostra provincia, il 12.3 è delle Comunanze o Università agrarie, il 5.6 del demanio regionale, il 5.1 dei Comuni e il resto del demanio militare. La frammentazione della proprietà e la preponderanza della quota privata sono considerate "un grosso ostacolo" alle strategie per rifornire di combustibile vegetale un impianto a biomasse di dimensioni superiori ai 5 MegaWatt.&lt;br /&gt; Questo non significa che la Quercia abbandoni del tutto la prospettiva di trovare in simili centrali, che producono energia elettrica, una parziale alternativa all'uso del petrolio. Il piano provinciale non contraddice, infatti, un recente documento della Federazione Ds, che ha preso le distanze dall'impianto di taglia grande (25 MegaWatt) e sostenuto l'opportunità di sperimentarne, appunto, uno di taglia piccola (inferiore a 5 MegaWatt). Il piano energetico consiglia, inoltre, centrali di cogenerazione, cioè capaci di produrre sia energia elettrica sia calore, che sarebbe utilizzato per servire "piccoli centri vicini, quartieri, grossi gruppi residenziali e edifici pubblici come scuole, piscine, centri sportivi o commerciali". L'eventuale scelta di produrre sola energia elettrica non è consigliata, perché "verrebbe meno il vantaggio ambientale". Nei prossimi giorni, intanto, è atteso l'arrivo dell'assessore regionale all'Ambiente, Marco Amagliani. Sarà a Fossombrone, mercoledì prossimo, proprio per parlare della politica energetica marchigiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it"&gt;Il Messaggero&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112644147508874532?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112644147508874532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112644147508874532' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112644147508874532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112644147508874532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/centrale-biomasse-freni-dal-piano.html' title='Centrale a biomasse, freni dal piano energetico'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112634926559060221</id><published>2005-09-08T08:00:00.002+02:00</published><updated>2005-09-10T12:47:45.593+02:00</updated><title type='text'>Avviso di deposito del progetto per la procedura di VIA</title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;BUR n.78 dell'08.09.2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AVVISI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Wafer Zoo S.r.l. - Orciano di Pesaro.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;Avviso di deposito del progetto per la procedura di VIA.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;center&gt;&lt;center&gt;AVVISA&lt;/center&gt;&lt;/center&gt;   &lt;p&gt;che sono stati depositati presso la Segreteria dei seguenti Comuni e Enti:&lt;br /&gt;Orciano di Pesaro p.le della Ripa n. 1 - Orciano di Pesaro&lt;br /&gt;Serrungarina p.zza Serafini n. 2 - Serrungarina&lt;br /&gt;Montemaggiore al Metauro p.zza Italia n. 11 - Montemaggiore al Metauro&lt;br /&gt;S. Ippolito via Raffaello n. 102 - S. Ippolito&lt;br /&gt;Saltara p.zza Bruno Buozzi, 2 - Saltara&lt;br /&gt;e presso la Regione Marche - Dipartimento Territorio e Ambiente / Servizio Progettazione OO.PP. ufficio V.I.A. e ufficio I.P.PC., entrambi in via Palestro n. 19 - 60100 ANCONA gli elaborati per il progetto di: nell'ambito di attuazione della direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento (I.P.P.C.) lo stabilimento Waferzoo di Orciano di Pesaro, ubicato in area industriale in località Schieppe, intende adottare una caldaia alimentata da fonti energetiche rinnovabili per sostituire il combustibile fossile (gas naturale) impiegato nella disidratazione artificiale dei foraggi.&lt;br /&gt;La nuova caldaia consente inoltre di produrre anche energia elettrica a partire da biomasse naturali (come individuate dall'allegato III del D.P.C.M. 8 marzo 2002) costituite da paglia, cippato di legno e stocchi di mais).&lt;br /&gt;Il consumo della caldaia sarà pari a 160.000 t/a di biomasse producendo c.a 80 MW termici di energia di cui 22 trasformati in energia elettrica, da immettere sulla rete di distribuzione nazionale.&lt;br /&gt;In virtù del particolare combustibile impiegato, il funzionamento della caldaia non inciderà sull'incremento della anidride carbonica in atmosfera non partecipando quindi al cosiddetto effetto serra.&lt;br /&gt;Il progetto medesimo rimarrà in visione al pubblico per 45 (procedura di VIA) giorni consecutivi a partire dalla presente data.&lt;br /&gt;Il deposito è effettuato ai sensi dell'art. 9 comma 4 lettera b) della LR. n. 7 del 14/04/2004 (procedura di VIA) allo scopo di consentire a chiunque vi abbia interesse di prenderne visione, ottenerne a proprie spese una copia e presentare (in carta semplice) all'autorità competente (Provincia di . . . o Regione Marche) osservazioni e memorie relative al progetto depositato, le quali dovranno essere prodotte per iscritto su carta semplice, entro 45 (procedura di VIA) giorni dalla data odierna.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;(&lt;a href="http://www.regione.marche.it"&gt;Regione Marche&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112634926559060221?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112634926559060221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112634926559060221' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112634926559060221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112634926559060221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/avviso-di-deposito-del-progetto-per-la.html' title='Avviso di deposito del progetto per la procedura di VIA'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112634883350179302</id><published>2005-09-08T08:00:00.001+02:00</published><updated>2005-09-10T12:40:33.510+02:00</updated><title type='text'>Dai Democratici di Sinistra un documento sulla centrale termoelettrica a biomasse</title><content type='html'>Centrale termoelettrica a biomasse della Waferzoo srl di Paci e Pagliari da realizzare a Schieppe di Orciano di Pesaro&lt;br /&gt; Il presente documento vuole rappresentare un semplice contributo ad un'informazione chiara, trasparente e per quanto possibile obiettiva, sulla vicenda della Centrale a Biomasse di Schieppe di Orciano.  Molte cose si sono dette, ma molte restano ancora da dire, ove finora sono prevalse indicazioni parziali e soprattutto disordinate. Al di là di ogni giudizio personale o di ogni dichiarazione pubblica, riteniamo che fare informazione in maniera trasparente sia un dovere da parte di chi ha responsabilità politiche.  Con queste poche pagine, con cui alcuni DS locali hanno voluto "mettere a frutto" il lavoro di studio e ricerca svolto negli ultimi mesi, speriamo di poter fornire un quadro organico, ancorchè non esaustivo, della vicenda e di contribuire a fare chiarezza su un argomento che ha destato l'attenzione di così tante persone.&lt;br /&gt; Premessa:&lt;br /&gt; La necessità di passare dall'utilizzo di fonti di energia da combustibili fossili a fonti di energia rinnovabili per evitare gravi alterazioni climatiche (si pensi ad esempio all'effetto serra) è stata sancita a livello internazionale dal Protocollo di Kyoto, l'intesa Onu siglata nel 1997 che impegna i Paesi aderenti a ridurre le emissioni di gas "climalteranti".  All'Italia è stata assegnata una quota di riduzione pari al 6,5%, rispetto ai livelli registrati nel 1990, da raggiungere entro il 2010-2012.  Sia il Piano Energetico Regionale che quello Provinciale hanno recepito queste indicazioni e si sono imposti di introdurre forme di energia rinnovabili nei prossimi anni.  Una di queste forme è costituita dalle cosiddette "biomasse", ovvero materiali non fossili di origine biologica che hanno il potere di generare energia termica e quindi elettrica con la capacità di assorbire anidride carbonica (CO2) grazie alla fotosintesi e di rilasciarla in atmosfera sia che vengano bruciate che in fase di biodegradabilità, col vantaggio che alla fine il bilancio di CO2 è in pareggio.&lt;br /&gt; Si tratta generalmente di scarti dell'agricoltura o comunque di materiali di origine vegetale, come: &lt;ul&gt; &lt;li&gt; legname da ardere &lt;/li&gt;&lt;li&gt; residui agricoli e forestali &lt;/li&gt;&lt;li&gt; scarti dell'industria agroalimentare &lt;/li&gt;&lt;li&gt; reflui degli allevamenti &lt;/li&gt;&lt;li&gt; rifiuti urbani biodegrabili &lt;/li&gt;&lt;li&gt; specie vegetali coltivate per lo scopo &lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  Le biomasse ad utilizzo combustibile sono meglio definite nel D.P.C.M.  8 marzo 2002 e successivi aggiornamenti e sono costituite da materiali di origine vegetale, derivanti dall'agricoltura o dalla forestazione.&lt;br /&gt; Cronologia dei fatti salienti:&lt;br /&gt; 15 Giugno 2004&lt;br /&gt; Secondo il rapporto istruttorio fatto dagli uffici del Dipartimento territorio e ambiente della Regione Marche, viene presentata la richiesta da parte della ditta Waferzoo di Schieppe di Orciano per la modifica dell'impianto di essiccazione di foraggi esistente.&lt;br /&gt; 16 Giugno 2004&lt;br /&gt; Immediato avvio del procedimento.&lt;br /&gt; 6 Settembre 2004&lt;br /&gt; Pubblicazione su un quotidiano locale (come previsto dalla legge).&lt;br /&gt; 22 Ottobre 2004&lt;br /&gt; Conferenza dei servizi istruttoria in Regione.  La conferenza esamina la richiesta di autorizzazione integrata ambientale per la modifica all'impianto Waferzoo di Schieppe di Orciano, come previsto dalla legge 241/90 (che regola il procedimento amministrativo e la trasparenza degli atti).  Alla Conferenza partecipano tutti gli enti competenti per il rilascio delle autorizzazioni, fra cui la Regione, la Provincia ed il Comune di Orciano.&lt;br /&gt; Ottobre-Novembre 2004&lt;br /&gt; Decorrono i termini per fare osservazioni e presentare ricorsi.  Nessuna osservazione viene presentata. D'altronde, oltre ai diretti interessati, nessuno ne era a conoscenza.&lt;br /&gt; 29 Novembre 2004&lt;br /&gt; Conclusione del procedimento con il decreto del Direttore del Dipartimento territorio ambiente che rilascia l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) alla Waferzoo per:  "L'adeguamento dell'impianto esistente" (che essicca foraggi per la produzione di mangimi).  L'adeguamento è richiesto per legge entro l'ottobre del 2007, per l'entrata in vigore delle nuove normative sull'inquinamento.  L'adeguamento prevede il passaggio dell'impianto da una caldaia a metano a quello a biomasse (in questo caso l'autorizzazione ne prevede di 3 tipologie:  paglia, stocchi di mais e cippato di legno) e contestualmente (e qui sta l'equivoco) la realizzazione della Centrale termoelettrica sempre alimentata a biomasse in conformità al progetto presentato dalla ditta (22Mw di energia elettrica e 80Mw di energia termica). Per l'esercizio di questa Centrale (il nuovo impianto) occorre ottenere altre autorizzazioni e pareri (Valutazione di Impatto Ambientale e ulteriore Autorizzazione Integrata Ambientale secondo l'art.  12 del decreto 387/2003 sulle fonti rinnovabili).&lt;br /&gt; 12 Marzo 2005 Il Sindaco del Comune di Orciano su richiesta scritta del Sindaco di un altro Comune limitrofo, informato da alcuni concittadini preoccupati, convoca un incontro con gli Amministratori dei Comuni vicini ed i tecnici della Ditta stessa.  In quell'occasione alcuni Amministratori evidenziano contrarietà nel metodo per la scarsa trasparenza e perplessità nel merito su rilevanti aspetti tecnici.&lt;br /&gt; 14 Marzo 2005&lt;br /&gt; Immediata reazione da parte del Comune di Sant'Ippolito, con la pubblicazione di un articolo su varie testate.  A questo fa seguito l'apertura di un dibattito sui giornali locali e la nascita di un Comitato intercomunale di cittadini.&lt;br /&gt; 7 Aprile 2005&lt;br /&gt; Viene convocata su sollecitazione di alcuni Sindaci la Conferenza dei Sindaci in Comunità Montana, che elabora un documento sottoscritto da tutti e 12 i Sindaci in cui si esprimono "forti contrarietà e perplessità" nei confronti dell'impianto in questione.&lt;br /&gt; Maggio 2005&lt;br /&gt; I tecnici della Ditta incontrano in varie occasioni gli Amministratori dei Comuni limitrofi.&lt;br /&gt; Giugno 2005&lt;br /&gt; Viene presentato il nuovo progetto:  "Modifica impianto di disidratazione Waferzoo:  istallazione caldaia a biomasse per la produzione di energia elettrica per 22Mw" per ottenere le autorizzazioni previste dalle normative nazionali e regionali per la realizzazione e l'esercizio della Centrale termoelettrica a biomasse.&lt;br /&gt; Luglio 2005&lt;br /&gt; Cresce il dibattito e la mobilitazione e diversi Consigli e Giunte comunali approvano ordini del giorno nei quali manifestano forti perplessità e contrarietà, alcuni fino ad arrivare a chiedere la sospensione o la revoca dell'autorizzazione concessa.&lt;br /&gt; 26 Luglio 2005&lt;br /&gt; Si tiene la Conferenza dei servizi istruttoria in Regione con i tecnici della Ditta e i funzionari della Regione, della Provincia e del Comune di Orciano (compreso il Sindaco), per il riesame dell'A.I.A.  (richiesto dalla ditta) e per dare avvio all'iter per l'ottenimento della V.I.A.  (Valutazione di Impatto Ambientale) e dell'autorizzazione ai sensi dell'art.  12 del Decreto Legislativo n.  387/2003.  In questa Conferenza il Sindaco del Comune di Orciano manifesta per la prima volta delle perplessità e chiede di riesaminare l'autorizzazione concessa.  Su indicazione dei funzionari regionali si stabilisce di accorpare le diverse autorizzazioni in un unico procedimento per esigenze di semplificazione e di maggior controllo.  Inoltre si prevede di istituire un tavolo tecnico-istituzionale "extraprocedimentale" al quale possono partecipare tutti i soggetti, istituzionali e non, interessati al progetto&lt;br /&gt; 27 Luglio 2005&lt;br /&gt; Prima assemblea pubblica organizzata dal coordinamento dei comitati a Villanova di Montemaggiore, con un'ampia partecipazione popolare.&lt;br /&gt; 28 Luglio 2005&lt;br /&gt; Si riunisce la Conferenza dei Sindaci in Comunità Montana, la quale elabora un documento in cui, dopo aver ribadito le contrarietà, si chiede esplicitamente "la sospensione a tutti gli effetti dell'autorizzazione concessa".  Questo documento viene sottoscritto da tutti e 12 i Sindaci e viene inviato il 24 Agosto alla Regione, alla Provincia e a tutti i Comuni interessati.&lt;br /&gt; Agosto 2005&lt;br /&gt; Il dibattito diventa sempre più intenso con alcuni interventi autorevoli che esprimono forti dubbi sull'impiano specifico (ad esempio Baldarelli - responsabile nazionale DS per l'agricoltura e Minardi - Presidente del Consiglio della Regione Marche) e altri più possibilisti (ad esempio l'Assessore regionale Amaliani) e si registrano diversi cambiamenti di posizione.  Negli incontri di Pian di Rose e Orciano alcuni rappresentanti provinciali e regionali intervengono nel confronto manifestando contrarietà e perplessità sulla fattibilità del progetto.&lt;br /&gt; 31 Agosto 2005&lt;br /&gt; Il Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino convoca i 12 sindaci della Comunità Montana del Metauro e i consiglieri regionali e provinciali della zona.  In questa occasione con i funzionari presenti si chiariscono le procedure e i tempi:  dall'8 settembre, giorno di pubblicazione del progetto sul B.U.R., partono 45 gg.  nei quali, secondo quanto previsto dalla L.R.  7/2004 sulla procedura di V.I.A., si attivano una serie di meccanismi di partecipazione:  tutti i soggetti interessati possono fare osservazioni nel merito e si possono promuovere iniziative di informazione e di discussione.  Il procedimento di V.I.A.  dura 90 giorni e sospende i termini per l'Autorizzazione ai sensi dell'art.  12 del D.lgs.  387/2003 sulle fonti rinnovabili la cui durata va poi dai 120 ai 150 giorni.  Una volta ottenuta tale autorizzazione la Ditta deve richiedere ulteriori permessi o pareri alla Provincia e al Comune (ad es. l'autorizzazione sanitaria e il permesso di costruire). In tale occasione i Comuni sollecitano la Provincia e la Regione a prendere provvedimenti per fermare il procedimento.  Alcuni intervenuti chiedono di supportare i Comuni nella valutazione del progetto onde fare osservazioni nel merito.  A tal proposito il Presidente della Provincia propone la costituzione di un tavolo tecnico-scientifico guidato dalla Provincia stessa, mentre il Presidente della Comunità Montana si impegna, su richiesta di alcuni Comuni, ad incaricare dei consulenti che elaborino una relazione sugli aspetti tecnici.  A conclusione del dibattito il Presidente della Provincia si pronuncia sostenendo che si avrà tutto il tempo di valutare dal momento che "le bocce sono ferme".&lt;br /&gt; 1 Settembre 2005&lt;br /&gt; Il Presidente della Provincia convoca i rappresentanti dei Comitati e durante l'acceso dibattito, annuncia che inoltrerà alla Giunta regionale una richiesta di sospensione del procedimento.&lt;br /&gt; Alcune considerazioni finali:&lt;br /&gt; Su una scheda illustrativa del PEAR (Piano Energetico Ambientale Regionale) prodotta dall'Autorità Ambientale Regionale leggiamo:&lt;br /&gt; "In situazioni deficitarie le strade percorribili sono diverse.  Si potrebbe percorrere la strada più breve realizzando una o più mega-centrali, con problemi di inquinamento concentrato e localizzato su aree limitate e di accettabilità da parte delle comunità locali.  Oppure, si possono realizzare micro centrali di co-generazione ad alta efficienza distribuite sul territorio.  Il PEAR ha optato per questa seconda scelta".&lt;br /&gt; Lo condividiamo.&lt;br /&gt; La Centrale a Biomasse di Schieppe di Orciano sarebbe nel suo genere la seconda in Italia.  Al di là della sua portata energetica, si qualificherebbe pertanto come mega-centrale.  Conseguentemente a quanto sopra espresso la valutazione su di essa diventa piuttosto scontata.&lt;br /&gt; Questi i problemi maggiormente evidenziati:&lt;br /&gt; La dimensione dell'impianto risulta eccessiva rispetto alla disponibilità del materiale vegetale combustibile in loco;&lt;br /&gt; E' ipotizzabile un conseguente forte impatto sul traffico, con effetti di aumento dell'inquinamento, dovendo reperire il materiale in altre Province o Regioni;&lt;br /&gt; Si potrebbe andare incontro alla modifica del millenario paesaggio agrario di una Provincia tra le prime presenti nell'agricoltura biologica, la quale verrebbe votata alla produzione di materiale combustibile;&lt;br /&gt; In assenza di controlli adeguati o per conseguenza di modifiche autorizzative, l'impianto potrebbe utilizzare biomasse diverse da quelle attualmente consentite (diventando un vero e proprio inceneritore) con possibili ripercussioni sull'ambiente;&lt;br /&gt; Alcuni aspetti del progetto denotano una certa superficialit&amp;agrave: &lt;ul&gt; &lt;li&gt; assenza di uno studio di fattibilità finanziaria che dimostri la solidità e le garanzie patrimoniali della Ditta; &lt;/li&gt;&lt;li&gt; sopravvalutazione della quantità del materiale trasportabile da un singolo camion; &lt;/li&gt;&lt;li&gt; scarsa fattibilità del progetto di teleriscaldamento per il quale verrebbero usati i 58 Mw di potenza termica, in quanto la Centrale sarebbe realizzata lontano da grossi centri abitati e industrializzati e conseguente impatto sul microclima locale del calore se questo non venisse distribuito per usi civili o industriali. &lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  Per approfondire tutte queste questioni, la sospensione del progetto per la realizzazione della Centrale termoelettrica di Schieppe di Orciano, come già richiesto da Comunità Montana e Provincia, appare quanto mai necessaria.&lt;br /&gt; Una considerazione finale.  Quando si ha a che fare con questioni così delicate che, per le possibili ripercussioni positive o negative, riguardano un territorio ampio, è necessario che il singolo Comune non esiti a informare e coinvolgere gli altri Comuni e la Comunità Montana.  La promozione della partecipazione popolare al processo decisionale dovrebbe essere altresì una premessa ineludibile:  le scelte sono più forti se condivise e partecipate.  La politica deve, da una parte, essere disponibile ad ascoltare e dall'altra saper orientare, fornire prospettive serie, credibili e sostenibili.&lt;br /&gt; Materiali e approfondimenti saranno presto disponibili sul sito:  www.dsfossombrone.it&lt;br /&gt; (DS zona Fossombrone - Esecutivo Provinciale DS)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.metauro.it"&gt;Metauro.it&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112634883350179302?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112634883350179302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112634883350179302' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112634883350179302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112634883350179302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/dai-democratici-di-sinistra-un.html' title='Dai Democratici di Sinistra un documento sulla centrale termoelettrica a biomasse'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112626944556410954</id><published>2005-09-08T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-09-09T14:37:25.566+02:00</updated><title type='text'>Energia pulita dall'erba</title><content type='html'>&lt;p&gt;Il recente British Association's Festival of Science ha consentito ad un gruppo di scienziati di discutere la possibilità di utilizzo dell'erba per finalità energetiche. Per evitare battute di spirito iniziamo col dire che l'erba, nell'ipotesi degli scienziati, andrebbe bruciata per produrre forza vapore e quindi elettricità. Secondo il professor Mike Jones del Trinity College di Dublino, la messa a coltura dell'erba sul 10% delle terre arabili consentirebbe la copertura del 9% del fabbisogno energetico nazionale.&lt;/p&gt;        &lt;p&gt;"&lt;em&gt;If we grew Miscanthus on 10% of suitable land in Europe, then         we could generate 9% of the gross electricity production,&lt;/em&gt;" he         told the. (&lt;a href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/sci/tech/4220790.stm" target="_blank"&gt;BBC         6/9/2005&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;        &lt;p&gt;Dal dibattito emerge una ben definita specie di erba, la Miscanthus, dall'aspetto gradevole e coltivabile in Europa e Stati Uniti. Alcuni esperimenti in Illinois condotti dal prof. Steve Long hanno già fatto registrare risultati interessanti. Il rendimento agricolo è stato pari a 60 tonnellate per ettaro e, considerando l'elevato prezzo del petrolio, ormai stabilmente superiore a 60$, il ricavo per ettaro sarebbe pari a 2.160 $. Un buon punto d'incontro tra mercato, redditività agricola ed emergenza climatica. Sulla base di questi risultati sono stati avviati studi di fattibilità per bruciare l'erba al 50% con il carbone allo scopo di generare elettricità. Non sarebbero nemmeno necessarie modifiche alle centrali termoelettriche esistenti.&lt;/p&gt;        &lt;p&gt;Si tratta pertanto di un'&lt;strong&gt;energia sostenibile, rinnovabile e pulita&lt;/strong&gt; in grado di consentire effetti socio-economici importanti per il settore agricolo. L'impatto sull'ambiente è minimo, durante la combustione i materiali secchi di origine vegetale rilasciano in atmosfera esattamente la stessa quantità di anidride carbonica assorbita dalla pianta durante la crescita. Sull'effettivo bilancio ambientale delle biomasse la comunità scientifica però si divide. Da un lato alcuni scienziati, come Steve Long, enfatizzano il pareggio di bilancio ambientale. Dall'altro altri esperti e scienziati osservano come il trasporto del materiale vegetale comporti un'ulteriore rilascio di emissioni CO2 da mettere in conto. La questione è ancora aperta ma tutti concordano sull'affermare che le emissioni provocate dello sfruttamento delle biomasse sono senza dubbio inferiori rispetto a quelle causate dal petrolio e dai combustibili fossili.&lt;/p&gt;        &lt;p&gt;La strada delle biomasse, dei biocombustibili e dei biocarburanti si afferma sempre più come un'alternativa realistica al petrolio. I vantaggi sono evidenti: &lt;strong&gt;minore dipendenza dal petrolio straniero&lt;/strong&gt;,         minore emissioni di gas serra e sostegno alle attività e alle occupazioni         nel settore agricolo.&lt;/p&gt;        &lt;p&gt;L'unico aspetto ancora da affrontare è &lt;strong&gt;l'impatto sulle         biodiversità.&lt;/strong&gt; L'energia "verde" piace e sicuramente si diffonderà rapidamente come fonte di reddito agricolo. L'ipotesi di una produzione di massa potrebbe però mettere a serio rischio la biodiversità e l'humus naturale. Attualmente non esistono validi studi sull'impatto di un'eventuale diffusione di massa dei biocombustibili.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;(&lt;a href="http://www.ecoage.com"&gt;Ecoage&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112626944556410954?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112626944556410954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112626944556410954' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112626944556410954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112626944556410954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/energia-pulita-dallerba.html' title='Energia pulita dall&apos;erba'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112626873158407074</id><published>2005-09-07T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-09-09T14:25:51.516+02:00</updated><title type='text'>La tua Fano si schiera contro la centrale</title><content type='html'>di OSVALDO SCATASSI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FANO - Stop al progetto di centrale alimentata dalle biomasse a Orciano e avanti con il confronto con la popolazione: la lista civica La tua Fano sostiene la linea già dettata dal sindaco Stefano Aguzzi. Il presidente Giuliano Marino chiede scelte che garantiscano "risorse e vantaggi" per tutti, senza abbandonare l'idea del "controllo pubblico su un settore così delicato e redditizio: perché lasciarlo solo in mano ai privati?". La proposta è una società mista. La nota è anche una severa critica ai Ds.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La solita strada - continua Marino - Prima decidono e solo in seguito, di fronte alla sollevazione popolare, aprono la discussione". Il presidente della lista civica ritiene, infatti, che siano tardive le assicurazioni della Quercia sulla disponibilità al dialogo: "Con l'autorizzazione regionale del novembre 2004, che cosa si prescrive alla società del progetto, la Wafer Zoo? Di realizzare e mettere a regime la centrale entro l'ottobre 2007".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente della Tua Fano contesta caparbietà ai Ds e in particolare al segretario provinciale Matteo Ricci ("Il partito ha già deciso"), che hanno confermato la validità del progetto, pur chiedendo di diminuire le dimensioni dell'impianto e il conseguente impatto ambientale. C'è anche un passaggio che richiama le critiche mosse alla centrale da Francesco Baldarelli. "Diventano solo un fatto personale - continua Marino - le posizioni espresse da dirigenti nazionali del partito. Forse l'esperienza di Fano avrebbe dovuto portare consiglio al giovane segretario o forse il responsabile provinciale del settore energia non è un buon consigliere". Il responsabile in causa è l'ex sindaco di Fano, Cesare Carnaroli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marino conclude con un monito elettorale: "Fano è la terza città delle Marche e non bisogna ricordarsene solo al momento di chiedere voti. Fano, al contrario del passato, vuole pesare. Ostenta troppa sicurezza il segretario Ds, sulla scia del voto per Regione e Provincia, dimenticando che in quelle occasioni non ci schierammo. Fano è stata e sarà un laboratorio politico ricco di sorprese".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it"&gt;Il messaggero&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112626873158407074?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112626873158407074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112626873158407074' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112626873158407074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112626873158407074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/la-tua-fano-si-schiera-contro-la.html' title='La tua Fano si schiera contro la centrale'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112626996691563045</id><published>2005-09-06T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-09-09T14:46:06.916+02:00</updated><title type='text'>ADICONSUM E COPAGRI: «Centrale a biomasse, ben venga ma che sia a misura di territorio»</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Arial,Times;font-size:100%;"&gt; ORCIANO - «Siamo lieti che a livello istituzionale ci sia un momento di riflessione sul ventilato progetto della costruzione di una grande centrale, presso Schieppe di Orciano, per la produzione di energia elettrica attraverso la combustione di prodotti vegetali». L’Associazione di Consumatori Adiconsum di Pesaro è da sempre favorevole alla diffusione di centraline di cogenerazione, anche per soddisfare le esigenze energetiche di comunità, enti, condomini, con la possibilità di vendere il surplus di produzione all’Enel. E l’Associazione di Agricoltori Copagri di Pesaro, vede attraverso la cogenerazione l’opportunità di rendere autosufficienti le aziende dal punto di vista energetico e l’occasione di rilancio del comparto agricolo attraverso una inedita occasione di reddito. «L’apposita coltivazione di biomasse raggiungerebbe lo scopo di avere una inesauribile fonte di energia che andrà a sostituirsi a quella prodotta dagli idrocarburi con diminuzione della spesa pubblica per l’approvvigionamento dei combustibili all’estero e drastica riduzione dell’inquinamento. Bruciando esclusivamente vegetali il bilancio di produzione di CO2 sarebbe pari a zero, infatti viene rilasciata la stessa quantità assorbita durante la crescita della pianta con benefica riduzione dell’effetto serra. Questo però con l’accortezza di non concentrare l’emissione di CO2 in un solo punto bruciando le biomasse di una intera provincia. Sposiamo pertanto felicemente l’idea di produrre energia elettrica da fonti rinnovabili. Siamo peraltro convinti che un complesso delle dimensioni prospettate abbia un impatto sociale, economico ed ambientale tutt’altro che proficuo, se non altro dovuto all’aumento del traffico veicolare in zona per il conferimento della materia prima. Una produzione industriale di tale portata intaccherebbe anche l’immagine di una zona con pregiate produzioni agricole ad alta vocazione qualitativa. Inoltre si creerebbe la solita situazione di monopolio dei prezzi a cui tutti i produttori dovrebbero sottostare, ritornando alle esperienze fallimentari di produzioni massive che hanno portato in crisi l’agricoltura (vino, barbabietole, grano, ecc.). Le aziende agricole, con l’adozione autonoma di cogeneratori, anche attraverso una rete di piccoli consorzi diffusi sul territorio, hanno la possibilità di fornire in maniera continuativa energia e calore ad interlocutori pubblici e privati (scuole, caserme, piscine, condomini e abitazioni private). Con l’intenzione di supportare questa filosofia produttiva la Copagri di Pesaro fornisce assistenza alle aziende che vogliono utilizzare le biomasse come fonte energetica. Non nutriamo nessun sentimento di avversione alle opere di pubblica utilità ma sicuramente le vogliamo a misura di territorio, evitando soluzioni speculative che salvaguardano soltanto il profitto di pochi operatori industriali».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it"&gt;Il messaggero&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112626996691563045?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112626996691563045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112626996691563045' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112626996691563045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112626996691563045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/adiconsum-e-copagri-centrale-biomasse.html' title='ADICONSUM E COPAGRI: «Centrale a biomasse, ben venga ma che sia a misura di territorio»'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112582862529820551</id><published>2005-09-04T12:08:00.000+02:00</published><updated>2005-09-09T14:38:49.106+02:00</updated><title type='text'>Le biomasse un’opportunità da non sottovalutare</title><content type='html'>&lt;table border="0" cellpadding="5" cellspacing="2" width="100%"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="ambiente" valign="top" width="66%"&gt;&lt;p&gt;Secondo l’ultimo rapporto sulla popolazione presentato dall’ONU, l’Unione Europea perderà circa 41 milioni di abitanti entro il 2030 e il crollo più vistoso verrà avvertito nelle zone rurali. Secondo i risultati emersi dal congresso dell’Unione Internazionale dei Demografi già oggi la metà dei 6,5 miliardi circa di abitanti della Terra vive in città, percentuale che sale al 73 % in Europa e che è destinata ad aumentare. Si prevede che le campagne perderanno circa un terzo dei propri abitanti. L’abbandono dei paesi di montagna e delle zone rurali ritenute marginali crea problemi di gestione del territorio. La boscaglia invade frutteti e pascoli e può prendere facilmente fuoco, la perdita della viabilità boschiva rende difficoltosa l’utilizzazione del territorio e i dissesti idrogeologici causano danni e pericoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli svantaggi degli spopolamenti non si limitano a questo. Un altro aspetto da considerare, infatti, è l’estinzione di culture millenarie che caratterizzano i luoghi interessati a questi fenomeni. Si rischia la cancellazione di borghi medioevali, spesso anche più antichi, con la loro storia, arte, civiltà contadina e cultura enogastronomica. Le rocche, i castelli, le chiese corrono il rischio col tempo di essere abbandonati e dimenticati. Le radici di molti tra quelli che ora vivono in grossi centri e regioni fortemente urbanizzate si trovano in questi paesi rurali e montani e per alcuni la loro scomparsa è considerata una grave perdita di patrimonio culturale ed ambientale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mercato non aiuta la permanenza degli agricoltori in queste aree. La maggior parte degli agricoltori, infatti, sopravvive grazie ai sussidi della UE, dal momento che risulta più conveniente importare i generi alimentari da altri Paesi. L’Europa limita le costose sovrapproduzioni pagando addirittura i contadini affinché non coltivino parte delle loro terre. Questi sussidi sono stati ridotti e la permanenza degli agricoltori sul territorio risulta sempre più difficile.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Che fare per evitare che ampie zone tornino allo stato selvaggio e per favorire la rivitalizzazione di queste aree? Una strada da percorrere potrebbe essere quella di avviare sistemi di valorizzazione delle risorse forestali ed agricole. &lt;strong&gt;Un maggiore uso delle biomasse come fonte energetica potrebbe dare un’opportunità per contrastare l’abbandono delle zone rurali e montane. &lt;/strong&gt;Tutte le attività agricole e forestali possono dare un loro contributo. Le biomasse hanno, infatti, origini molto differenti: il legno ottenuto dal taglio di alberi, il recupero di residui forestali, il recupero di scarti di potatura, ma anche le &lt;strong&gt;colture dedicate&lt;/strong&gt; che sono il pioppo a rapida crescita (SRF), il sorgo da fibra, la canna comune, la robinia, le piante oleaginose (soia, colza, girasole, ecc.), le piante per la produzione di etanolo (barbabietola), i residui agricoli e agroindustriali, (paglia, sansa di oliva, vinacce, buccette, gusci di frutta secca, stocchi di mais, lolla di riso), le deiezioni degli allevamenti animali (biogas) ecc..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una rapida ascesa del mercato dei biocombustibili e dei biocarburanti ha però bisogno dello sviluppo di sistemi economicamente efficienti di approvvigionamento di biomassa da boschi e foreste e da colture dedicate, garantendo così da un lato una risorsa realisticamente rinnovabile e contribuendo, dall’altro, alla tutela del territorio e al sostegno delle economie locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le problematiche che ostacolano lo sviluppo dell’utilizzo delle biomasse in possono essere così riassunte: molteplicità dei settori coinvolti, difficoltà di equilibrare domanda e offerta, diffidenza degli imprenditori verso attività non ancora consolidate, scarsa diffusione di informazioni sulle potenzialità che offre il mercato in Italia, diffidenza nei confronti delle energie rinnovabili e relative tecnologie di utilizzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso dei biocarburanti, inoltre, in Italia bisogna accontentarsi di un esiguo contingente defiscalizzato di biodiesel e di bioetanolo che ne ostacola la produzione.&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;È evidente la necessità di un’incentivazione da parte dello Stato che permetta il superamento delle problematiche esposte anche predisponendo progetti pilota che fungano da “apripista”. L’avvio di nuove attività imprenditoriali nel campo forestale ed agricolo potrà contribuire ad arrestare il fenomeno di costante abbandono della montagna e dell’attività agricola in genere da parte dei giovani in cerca di occupazione. Un incremento della popolazione locale significherebbe l’apertura di nuove scuole, la rivalutazione del mercato immobiliare, la crescita dei consumi alimentari ed energetici e della domanda di servizi. Dalle attività di raccolta e produzione delle biomasse, date le vaste aree d’approvvigionamento necessarie, deriverebbe una manutenzione costante e redditizia del territorio e un’opportunità di rivalutazione di terreni marginali inutilizzati o prossimi all’abbandono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il territorio beneficerebbe di interventi regolari di ceduazione dei boschi e recupero degli scarti, di manutenzione dei terrazzamenti e gestione dei pascoli per la permanenza degli agricoltori con contenimento dei fenomeni di dissesto idrogeologico e di propagazione degli incendi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La corretta gestione del territorio è un elemento che può garantire vantaggi economici, benessere, incremento del turismo e miglioramento della qualità della vita anche evitando la condanna dei giovani all’emigrazione.&lt;br /&gt;L’uso di biocombustibili per il riscaldamento e la produzione di energia elettrica e di biocarburanti permetterebbe, inoltre, una riduzione delle emissioni inquinanti rispetto ai combustibili fossili.&lt;br /&gt;Alcuni paesi si stanno lanciando nella produzione dei biocarburanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Brasile i campi di canna da zucchero riforniscono materia prima a una rete di 320 impianti di etanolo. La maggior parte degli automobilisti brasiliani fanno il pieno con un carburante tagliato al 25% con etanolo, ma la crescente flotta di macchine di nuova generazione va a etanolo puro. Le navi-cisterna brasiliane trasportano etanolo per rifornire paesi assetati di carburante quali la Corea del Sud e il Giappone. Negli Stati Uniti l’etanolo ricavato dal mais è cresciuto grazie alle nuove regolamentazioni anti-inquinamento e a un consistente rimborso sulle tasse federali. La produzione, raddoppiata nel 2001, è quasi ai livelli del Brasile. A differenza di quanto accade con il petrolio, nessun paese domina il mercato con la propria produzione di etanolo o altri biocarburanti. In Europa la Germania è diventata la maggiore produttrice al mondo di biodiesel ottenuto dal seme di colza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piantagioni di palme da olio, soia e cocco sono destinate alla produzione di biocarburanti dalla Thailandia all’India, dall’Australia al Malawi. La possibilità di dare uno sbocco alle produzioni agricole, le preoccupazioni per i cambiamenti climatici, i vertiginosi prezzi del petrolio dovrebbero convincere anche il nostre Paese a percorrere con più decisione la strada dell’utilizzo delle biomasse. Anche l’industria potrebbe trovare vantaggi dovendo predisporre nuove tecnologie per rendere attuabile il passaggio dalle fonti energetiche tradizionali a quelle rinnovabili.&lt;/p&gt;&lt;div align="right"&gt;di Vito d'Onofrio - 23 agosto 2005&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Link e fonti dell'articolo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.clickar.it/cgi-bin/clickar.dll/magazine/articolo.jsp?cod=200412151737" target="_blank"&gt;Saab BioPower&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.etaflorence.it/italiano/contenuti/DOCS/papers/Valorizzazione_Biomasse_Forestali_in_Toscana.pdf" target="_blank"&gt;ETA – Renevable Energies&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;Supplemento D – anno 10°, n. 462 “La Repubblica”&lt;br /&gt;“È il grano il petrolio del futuro” – Stefan Theil – “La Repubblica di lunedì 1 agosto 2005&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p&gt;(&lt;a href="http://www.ecoage.com"&gt;Ecoage.com&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;      &lt;/p&gt; &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112582862529820551?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112582862529820551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112582862529820551' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112582862529820551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112582862529820551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/le-biomasse-unopportunit-da-non.html' title='Le biomasse un’opportunità da non sottovalutare'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112575567138355488</id><published>2005-09-02T18:15:00.000+02:00</published><updated>2005-09-03T19:21:15.590+02:00</updated><title type='text'>UCCHIELLI: "BIOMASSE, STOP ALL’IMPIANTO"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.senato.it/leg/13/Immagini/Senatori/00002438.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px;" src="http://www.senato.it/leg/13/Immagini/Senatori/00002438.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span id="nerocors"&gt;Il presidente della Provincia chiede alla Regione di fermare il progetto per la realizzazione di una centrale a biomasse a Schieppe di Orciano in attesa di verifiche e confronti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ORCIANO (PU) - &lt;i&gt;« Confrontiamo le diverse opinioni poi si deciderà»&lt;/i&gt;. Lo &lt;b&gt;stop&lt;/b&gt; al discusso progetto per la realizzazione di una &lt;b&gt;centrale a biomasse &lt;/b&gt;a Schieppe di Orciano viene ribadito dal presidente della Provincia &lt;b&gt;Palmiro Ucchielli &lt;/b&gt;che sta preparando sull’argomento una lettera alla Regione. &lt;p&gt;Ucchielli chiede di rimandare la decisione e di aprire un confronto con le istituzioni e i cittadini, ritenendo che la provincia, insieme ai comuni, ha bisogno del tempo necessario per valutare tutti gli aspetti della questione e poi esprimere il suo parere.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il presidente della Provincia assicura che priorità assoluta ai fini della decisione ultima sarà la più attenta vigilanza per la tutela della salute dei cittadini.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;(&lt;a href="http://www.gomarche.it/"&gt;GoMarche&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112575567138355488?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112575567138355488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112575567138355488' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112575567138355488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112575567138355488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/09/ucchielli-biomasse-stop-allimpianto.html' title='UCCHIELLI: &quot;BIOMASSE, STOP ALL’IMPIANTO&quot;'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112652836377825281</id><published>2005-08-29T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-09-12T14:32:43.783+02:00</updated><title type='text'>Interrogazione del Consigliere Solazzi</title><content type='html'>Interrogazione n. 110&lt;br /&gt;presentata in data 29 agosto 2005&lt;br /&gt;a iniziativa del Consigliere Solazzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Realizzazione impianto biomasse nel Comune di Orciano di Pesaro”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a risposta scritta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sottoscritto Solazzi Vittoriano Presidente del gruppo D.L. Margherita-L’Ulivo,&lt;br /&gt;Considerato che la Regione Marche con decreto n. 24/DP4 del 29 novembre 2004 del dipartimento territorio ed ambiente ha rilasciato l’autorizzazione integrata ambientale alla ditta x s.r.l. con sede legale in Orciano di Pesaro (PU) per l’esercizio di impianto di trattamento e trasformazione destinato alla fabbricazione di prodotti alimentari a partire da materie prime vegetali;&lt;br /&gt;Considerato che la stessa ditta ai fini della realizzazione ed esercizio di centrale alimentata a&lt;br /&gt;biomasse presentava alla Regione Marche istanza, assunta con protocollo 18891 del 13 giugno&lt;br /&gt;2005 per&lt;br /&gt;1) il riesame del decreto di autorizzazione integrata ambientale di cui al punto precedente&lt;br /&gt;2) il rilascio dell’autorizzazione per la produzione energetica di cui all’articolo 12 del d.lgs. 29&lt;br /&gt;dicembre 2003, n. 387&lt;br /&gt;3) lo svolgimento della procedura per la verifica di impatto ambientale;&lt;br /&gt;Rilevate le dimensioni dell’impianto, il luogo di ubicazione, la vocazione dell’intera vallata, le&lt;br /&gt;preoccupazioni espresse dai cittadini e dalle istituzioni locali anche con documento licenziato dalla Conferenza dei Sindaci in data 28 luglio 2005;&lt;br /&gt;Preso atto, prima ancora di entrare nel merito dell’impianto e dei suoi effetti sul territorio, in&lt;br /&gt;materia delicata come quella trattata, della “colpevole” procedura adottata che non ha tenuto in&lt;br /&gt;alcun conto l’interesse delle popolazioni e delle istituzioni locali, ad un adeguato confronto e ad&lt;br /&gt;esaurienti informazioni;&lt;br /&gt;Rilevato che a tutt’oggi le conoscenze e le informazioni sul progetto in parola risultano ai&lt;br /&gt;cittadini, ai Sindaci, alla Comunità montana, nonché ai Consiglieri regionali, frammentarie, parziali, carenti e contrastanti;&lt;br /&gt;Valutata irrinunciabile l’esigenza di aprire subito sulla questione un confronto interistituzionale&lt;br /&gt;anche alla presenza di una rappresentanza della cittadinanza;&lt;br /&gt;Si ritiene che la Regione Marche debba immediatamente sospendere l’efficacia del decreto&lt;br /&gt;n. 24/DP4 del 29 novembre 2004 nonché sospendere l’iter burocratico relativo alla successiva&lt;br /&gt;istanza presentata in data 13 giugno 2005 al fine di far precedere qualsiasi decisione da assumere da un confronto ampio e qualificato con i rappresentanti delle comunità e delle istituzioni interessate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INTERROGA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’Assessore regionale all’ambiente per conoscere se intende aderire alla richiesta di cui in premessa e di cui al documento della Conferenza dei Sindaci e con quali tempi intende organizzare il confronto interistituzionale proposto, alla presenza dei Sindaci dei Comuni interessati e del Presidente della Comunità montana, del Presidente della Provincia di Pesaro Urbino, di una rappresentanza della Regione Marche, dello stesso Assessore e di una ristretta rappresentanza dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.consiglio.marche.it"&gt;Consiglio Regionale Marche&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112652836377825281?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112652836377825281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112652836377825281' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112652836377825281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112652836377825281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/08/interrogazione-del-consigliere-solazzi.html' title='Interrogazione del Consigliere Solazzi'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112600091886619957</id><published>2005-08-26T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-09-06T12:02:34.546+02:00</updated><title type='text'>Biomasse: un pessimo incontro</title><content type='html'>di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Francesco Montanari&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Se la forza e la capacità del comitato che lotta contro l’apertura dell’impianto a Biomasse a Schieppe è quella che ho visto mercoledì 24 agosto a Pian di Rose, stiamo freschi!&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;Non credo di aver mai ascoltato un dibattito più infantile di quello. Un dibattito che a mio parere andrebbe bene in quei talk show alla Maurizio Costanzo dove la banalità e l’arroganza sono di casa.&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;A mio avviso le uniche persone che hanno detto parole intelligenti sono state: Dimitri Tinti (sindaco di Sant’Ippolito), Fiorenzo Martini (presidente di Oikos), Angelo Giuliani (rappresentante di Legambiente) &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;e&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Luigi Minardi (presidente del consiglio regionale Marche).&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;Per il resto discorsi vaghi, molto sempliciotti fatti da improvvisati “scienziati”, ex politici emarginati e speranzosi politici in carriera. Ci sono poi stati anche due “fuori programma” che onestamente sembravano più messe in scena costruite a tavolino che delle vere e proprie obiezioni dal pubblico: una signora urlante che imprecava per la mancata presenza di qualche amministratore del comune di Orciano di Pesaro (con successiva ovazione della massa belante) e un energumeno del posto che ha interrotto a più riprese la relazione di Minardi che da vero signore ha però continuato il suo intervento accettando la sfida (se così si può dire) di una platea assetata del nulla.&lt;/p&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;L’assemblea di quella sera rispecchia il populismo italiano di cui siamo pieni in questo bel paese, di quel populismo che il nostro presidente Berlusconi ha seminato bene in questi anni.&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;Dico questo perché se un giorno &lt;st1:personname productid="la Regione Marche" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Regione" st="on"&gt;la Regione&lt;/st1:personname&gt; Marche&lt;/st1:personname&gt; si trovasse in grave crisi economica causa il problema energetico, quelle persone che belavano l’altra sera a Pian di Rose sarebbero le prime a lamentarsi per la mancanza di energia elettrica che alimenta le loro televisioni, i loro cellulari, i loro elettrodomestici…&lt;/p&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;Io sono contrario alla centrale a Schieppe di Orciano, ma questo genere di incontri, caro comitato, non è il modo migliore per vincere le battaglie. Questo è invece il modo migliore per perderle perché gli avversari con quei vostri discorsi inconcludenti ci vanno a nozze.&lt;/p&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;Comunque ecco a mio avviso i punti più interessanti del dibattito:&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;&lt;u&gt;Dimitri Tinti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;   &lt;ul style="margin-top: 0cm;" type="disc"&gt; &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;“La prima autorizzazione alla Wafer Zoo è stata data nel novembre dello scorso anno. Solo quattro mesi dopo è stata data notizia al comune di Sant’Ippolito e ai comuni limitrofi. Sono quindi contrario alla centrale a biomasse a Schieppe per il metodo usato. I comuni della Comunità Montana hanno perciò firmato un documento per chiedere la sospensione dell’autorizzazione.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;“La centrale a biomasse della Wafer Zoo, se costruita, sarebbe la seconda più grande in Italia. La prima si trova a Strangoli (provincia di Crotone) e utilizza un milione di tonnellate al giorno di materiale. La mia domanda è quindi: dove troverebbe tutto questo materiale &lt;st1:personname productid="la Wafer Zoo" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="La Wafer" st="on"&gt;la Wafer&lt;/st1:personname&gt;       Zoo&lt;/st1:personname&gt;, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;visto che la      centrale di Strongoli utilizza circa il 70% di materiale di provenienza esterna?”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;“Le decisioni      non vanno subite ma prese con le persone… chiedo a tutti i comuni      limitrofi di restare uniti”.&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;&lt;u&gt;Fiorenzo Martini&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;   &lt;ul style="margin-top: 0cm;" type="disc"&gt; &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;“Io non sono contrario alla centrale a biomasse di Schieppe di Orciano a priori. Bisogna vedere come è costruita! Faccio l’esempio del vino. Se uno mi chiede se il vino fa male, io certamente gli rispondo di no. Ma gli faccio anche osservare che se io ne faccio un uso smisurato questo mi darebbe sicuramente dei problemi di salute”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;&lt;u&gt;Angelo Giuliani&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;   &lt;ul style="margin-top: 0cm;" type="disc"&gt; &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;“Il caso della centrale di Schieppe di Orciano denota una mancanza di democraticità nel modo in cui è stata data informazione alle autorità competenti e ai cittadini”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;&lt;u&gt;Luigi Minardi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;   &lt;ul style="margin-top: 0cm;" type="disc"&gt; &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;“La domanda      che qualcuno potrebbe farsi è: perché &lt;st1:personname productid="la Regione" st="on"&gt;la Regione&lt;/st1:personname&gt; ancora non ha fermato questo impianto? La risposta è duplice: primo perché c’è un’autorizzazione ben precisa di un comune (Orciano) che fa seguito a una specifica richiesta di una ditta. Secondo perché ancora non è giunta in Regione la richiesta della Comunità Montana della sospensione dell’autorizzazione”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;“Invito molti      a partecipare al tavolo tecnico per discutere sul problema”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;“Faccio notare che il Piano Energetico Regionale non ha mai previsto una centrale a biomasse a Schieppe di Orciano. Faccio anche presente però che il Piano si pone l’obiettivo per il 2015 di creare un equilibrio tra domanda e produzione energetica. Questa è una priorità per &lt;st1:personname productid="la Regione" st="on"&gt;la Regione&lt;/st1:personname&gt; perché      aiuterebbe molto la nostra economia”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;“Faccio anche presente che il Piano Energetico Nazionale si pone per il 2010 di incentivare l’energia rinnovabile (comprendente l’energia a biomasse) fino al 22-25% di tutto il fabbisogno energetico”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;“Dobbiamo      discutere per ridurre gli errori nelle scelte. Questa è la funzione della      politica”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;     &lt;u&gt;&lt;span style="line-height: 150%;font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/u&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;&lt;u&gt;Adriano Mei&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;   &lt;ul style="margin-top: 0cm;" type="disc"&gt; &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;“&lt;st1:personname productid="la Wafer Zoo" st="on"&gt;La Wafer Zoo&lt;/st1:personname&gt; ha un capitale      sociale di 520.000 euro. Come riesce a costruire un impianto di quelle dimensioni      e di quei costi?”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;Spero di avere preso bene gli appunti. Dico questo perché purtroppo alcuni passaggi non li ho potuti ascoltare a causa del fastidioso baccano della gente.&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;Per concludere invito il comitato, e chiaramente anche &lt;st1:personname productid="la Wafer Zoo" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="La Wafer" st="on"&gt;la Wafer&lt;/st1:personname&gt;  Zoo&lt;/st1:personname&gt;, a intraprendere con urgenza la strada dura e difficile dell’informazione scientifica e seria, senza demagogia e stereotipi fatti a uso e consumo della massa. Non ho visto infatti quella sera nessun volantino, nessun documento, nessuna relazione a disposizione dei cittadini per potersi documentare e discutere seriamente. Così come non mi risulta che la stessa Wafer Zoo abbia mai fornito ai cittadini della documentazione.&lt;/p&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;La politica è importante così come lo sono i partiti. So bene che ci sono le solite mele marce, ma ci sono dappertutto. La politica e i partiti sono lo specchio della società, né più né meno. &lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;Non si può quindi organizzare un’assemblea pubblica dove si lanciano accuse a destra e a manca creando contrasti interni e disunità. Cosa c’entrava la polemica del sindaco di Fano Stefano Aguzzi con l’ex sindaco Carnaroli? &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;E’ infatti curioso sentire parlare Aguzzi della sua contrarietà alla centrale biomasse a Schieppe di Orciano quando alcuni mesi fa non aveva espresso parere negativo alla costruzione, a Fano, di un termovalorizzatore (inceneritore) da parte dell’Aset.&lt;/p&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;Il valore politico contro la centrale a biomasse a Schieppe di Orciano, a mio avviso, lo si dà appoggiando la mozione della Comunità Montana per la sospensione dell’impianto. Le polemiche sterili e inutili non servono a nessuno, ancora meno alla causa in questione!&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;L’incontro in questione ha evidenziato il livello di sfiducia della gente nella politica. A mio avviso questo è molto pericoloso. La mancanza di fiducia nei partiti, e di conseguenza nella politica, potrebbe indebolire la nostra democrazia (come ha evidenziato il governo Berlusconi nella sua volontà di modificare &lt;st1:personname productid="la Costituzione Italiana" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Costituzione" st="on"&gt;la Costituzione&lt;/st1:personname&gt;  Italiana&lt;/st1:personname&gt;).&lt;/p&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;Un’ultima cosa, che più che altro una curiosità. Mi è stato riferito che era presente, così sembra, un funzionario dell’API di Falconara. Domanda: se è vero, cosa c’entrava?&lt;/p&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;Francesco Montanari&lt;/p&gt;   (&lt;a href="http://www.altraofficina.it/fuoritempo/"&gt;Gruppo Fuoritempo&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;P.S. Se qualcuno pensa che abbia citato Dimitri Tinti, Fiorenzo Martini e Luigi Minardi perché sono in combutta con loro… si sbaglia di grosso. Faccio notare che il gruppo Fuoritempo, grazie a Dio, non ha mai preso una lira o euro da nessuno.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112600091886619957?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112600091886619957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112600091886619957' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112600091886619957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112600091886619957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/08/biomasse-un-pessimo-incontro.html' title='Biomasse: un pessimo incontro'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112576830828537105</id><published>2005-08-14T14:22:00.000+02:00</published><updated>2005-09-03T19:28:53.310+02:00</updated><title type='text'>ENERGIA: PECORARO,BIOMASSE COSA POSITIVA SE PRODOTTE IN LOCO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ulivo.it/cms/images/persone/pecoraro/pecoraro03.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px;" src="http://www.ulivo.it/cms/images/persone/pecoraro/pecoraro03.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;(ANSA) - PESARO, 8 AGO - L' utilizzo delle biomasse per produrre energia e' ''una cosa positiva'' secondo il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, ma ''solo se sono prodotte in loco''. Rispondendo ad una domanda dei giornalisti, oggi a Pesaro, sul progetto di creare una centrale a biomasse a Orciano (Pesaro Urbino), che sarebbe la piu' grande del genere in Italia, il leader dei Verdi ha osservato che ''se le biomasse sono truciolato comperato in Brasile e trasportato fin qui in nave per essere trasformato in energia, non e' piu' un vantaggio''. ''Prima - ha osservato - bisogna vedere dove si producono le biomasse, se ce ne sono a sufficienza, e le centrali devono essere adeguate alle biomasse che ci sono in loco''. Un discorso che si puo' applicare tranquillamente anche all' eolico. ''Se ci sono poche pale che servono ad alimentare una comunita' - ha spiegato - la cosa ha un senso, ma se si fa una megapalificazione selvaggia per portare energia a 500 chilometri di distanza hai fatto uno sbaglio. Spesso si parla di temi ecologici per poi trasformarli in opportunita' di affari''. Dello stesso parere l' assessore regionale Gianluca Carrabs, anche lui dei Verdi, che accompagna Pecoraro Scanio nella parte marchigiana del suo tour elettorale. ''Nessuna preclusione per le biomasse - ha detto - ma bisogna vedere se quella progettata a Orciano e' in linea con la vocazione del territorio. Una centrale del genere andrebbe meglio in un altro sito, piu' vicino a una zona industriale oppure facilmente raggiungibile con mezzi di trasporto'', visto che le biomasse prodotte dovrebbero venire anche da fuori del territorio provinciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.ansa.it/"&gt;ANSA&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112576830828537105?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112576830828537105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112576830828537105' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112576830828537105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112576830828537105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/08/energia-pecorarobiomasse-cosa-positiva.html' title='ENERGIA: PECORARO,BIOMASSE COSA POSITIVA SE PRODOTTE IN LOCO'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112575509213397221</id><published>2005-08-12T08:00:00.001+02:00</published><updated>2005-09-03T19:09:58.596+02:00</updated><title type='text'>Centrale a Orciano, Mancinelli (La tua Fano): "con Amagliani indietro tutta"</title><content type='html'>&lt;p&gt;Se la vicenda della centrale di Orciano, compromessa dall'inizio da ombre nella procedura, sembrava aver recuperato la via della trasparenza e ridato fiducia alla gente mobilitata, l'intervento dell'&lt;b&gt;Assessore                                                  regionale&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Marco Amagliani&lt;/b&gt; riporta tutto indietro. Dopo il no appassionato e argomentato di Baldarelli, Minardi aveva riconosciuto la necessità di rivedere le procedure politiche, il pericolo per l'ambiente e i disagi per la popolazione, Ucchielli si era divincolato da accuse di responsabilità assicurando da parte della Provincia "massima attenzione per la sua opinione definitiva", e il Sindaco di Orciano aveva iniziato a mettere i paletti. Invero, non sono mancate voci molto diplomatiche come quella di Mirco Ricci, o entusiaste per la centrale, come quella di Antonella Amaranti, consigliera provinciale ds, che nelle colture energetiche (materiale da bruciare) vede il futuro dell'agricoltura del nostro territorio. &lt;/p&gt;                                                 &lt;p&gt;&lt;br /&gt;E Marco Amagliani? Salta tutto, non risponde ad una delle questioni messe sul tappeto: lo stravolgimento dell'agricoltura, del paesaggio, della biodiversità ecc., l'impatto del traffico ecc., assicura la regolarità della procedura dell'autorizzazione e che "il controllo delle emissioni sarà monitorato 24 ore su 24." Forse occorre ringraziarlo per il coraggio della chiarezza, perché le sue probabilmente non sono reticenze a rispondere, ma è il modo di affrontare la questione: un punto di vista solo burocratico: non interessa la gente, il territorio, la storia.&lt;/p&gt;                                                 &lt;p&gt;&lt;br /&gt;Ma la centrale di Orciano, di 22 megawatt, coinvolge e compromette un territorio ben più vasto del terreno sul quale si insedierà, non può essere trattata alla stregua di una piccola centrale funzionale all'attività di un'azienda. Si pone una questione di sviluppo che è trasversale ai partiti. E si capisce l'imbarazzo di &lt;b&gt;Michele Altomeni&lt;/b&gt;, consigliere regionale, ambientalista, dello stesso partito dell'assessore Amagliani, e di Adriana Mollaroli dello stesso partito di &lt;b&gt;Amaranti, di Baldarelli, di Minardi, di Ucchielli&lt;/b&gt;. E che cosa ne pensa                                                  &lt;b&gt;D'Anna&lt;/b&gt; e il centrodestra?                                                &lt;/p&gt;                                                 &lt;p&gt;&lt;br /&gt;A noi non interessa la dimostrazione dell'estensione di problematiche trasversali non riconducibili agli schieramenti, a noi interessa la riacquisizione da parte dei cittadini dei legittimi diritti a decidere il tipo di sviluppo del proprio territorio, a noi interessa contrastare il profitto privato quando si sovrappone al bene collettivo, a noi interessa la lotta alle decisioni imposte dall'alto e alle logiche di partito, perché è ancora dentro questi interessi e queste trame che rischiano la nostra politica e il nostro futuro. &lt;/p&gt;                                                &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Franco Mancinelli&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;,                                                  segretario de "La Tua Fano"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.fanotv.it"&gt;Fano TV&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112575509213397221?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112575509213397221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112575509213397221' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112575509213397221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112575509213397221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/08/centrale-orciano-mancinelli-la-tua_12.html' title='Centrale a Orciano, Mancinelli (La tua Fano): &quot;con Amagliani indietro tutta&quot;'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112575364119973575</id><published>2005-08-09T17:00:00.000+02:00</published><updated>2005-09-03T19:21:43.830+02:00</updated><title type='text'>AMAGLIANI FA CHIAREZZA SULL`IMPIANTO A BIOMASSE DI ORCIANO DI PESARO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.rifondazione.it/marche/images/Amagliani.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px;" src="http://www.rifondazione.it/marche/images/Amagliani.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Comunicato stampa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; In riferimento alle notizie apparse recentemente sui quotidiani locali, concernenti il procedimento di iniziativa regionale per l'autorizzazione integrata ambientale alla ditta Waferzoo S. r. L. di Orciano di Pesaro, l'assessore all'Ambiente Marco Amagliani, precisa quanto segue:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'La Regione Marche e` stata attenta al rispetto della procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) riguardo all'impianto a biomasse di Orciano. In particolare, dopo la presentazione della domanda da parte della Waferzoo S.R.L di Orciano, in data 15 giugno 2004, la stessa ditta ha provveduto alla pubblicazione dell'annuncio su un quotidiano locale e non e` pervenuta alcuna osservazione nei termini di legge; le conferenze di servizi si sono svolte regolarmente, sia in fase istruttoria che decisoria (con parere favorevole del Comune di Orciano e della Provincia di Pesaro). A seguito di tali adempimenti, in data 29 novembre 2004, il Direttore del Dipartimento territorio e ambiente ha rilasciato l'autorizzazione integrata ambientale all'impianto esistente con proprio decreto n. 24/DIP4. L'autorizzazione prevede l'esercizio dell'impianto di trattamento e trasformazione destinati alla fabbricazione di prodotti alimentari a partire da materie prime vegetali, individuando un impianto di cogenerazione alimentato a biomasse, quale migliore tecnica disponibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai fini della trasparenza amministrativa, tale autorizzazione fin dal suo rilascio, quindi dal novembre 2004, e` stata inserita sul sito dell''assessorato all'ambiente: www.assessoratoambiente.regione.marche.it/ippc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad oggi, la Regione Marche ha rilasciato oltre 30 autorizzazioni ad impianti appartenenti a diversi settori produttivi (gruppi Merloni, Edison, Fedrigoni, Silga, oltreche` lo stesso impianto della Waferzoo), cioe` la cosiddetta 'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), che tiene conto in maniera integrata di tutte le matrici ambientali e dell'adozione delle BAT (Migliori tecniche disponibili), con interventi da effettuarsi entro il 30 ottobre 2007.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso, vorrei fin da ora assicurare la mia disponibilita` ad incontrare, a Settembre ad Orciano, cittadini e soggetti interessati, per parlare insieme di tutti gli aspetti che riguardano questa procedura e del percorso che l'ha caratterizzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto le Marche sono all'avanguardia in questo tipo di procedure e non e` un caso che siano la prima regione italiana ad attuare la direttiva europea 96/61CE, come non e` un caso che siano state incaricate di rappresentare le regioni italiane presso la Commissione Europea, per l'applicazione di tali tecnologie innovative in campo ambientale. Vorrei inoltre ricordare che in proprio sul tema della prevenzione e della riduzione integrata dell'inquinamento, le Marche hanno ricevuto un riconoscimento ufficiale alla recente edizione del 'Forum PA- Regionando', tra i migliori progetti innovativi della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo quanto stabilito dal decreto del Direttore del Dipartimento Territorio Ambiente le migliori tecniche disponibili saranno applicate dalla ditta in previsione della costruzione e dell'esercizio della nuova caldaia alimentata a biomasse, in sostituzione dell'attuale caldaia a metano. In tale impianto, quindi, non sara` possibile utilizzare rifiuti di alcun genere, ma solo biomasse vergini, anche per le caratteristiche tecnologiche e costruttive dell' impianto stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, il gestore dell'impianto, prima di costruire ed esercitare tale attivita`, ha dovuto presentare una dettagliata documentazione come stabilito dell'art. 12 del decreto 387/2003 (autorizzazione energetica) e, pertanto, in data 13 giugno 2005 la ditta ha presentato la nuova documentazione, comprendente anche istanza per lo svolgimento della procedura di verifica di Valutazione Impatto Ambientale (VIA).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei inoltre precisare che la realizzazione dell'impianto a biomasse di Orciano e` conforme sia alle previsioni del Piano Energetico Ambientale Regionale che a quelle del Piano Energetico Provinciale, oltre che al recente accordo siglato tra Regione e categorie interessate, riguardante anche la filiera agricola delle biomasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale impianto, pertanto, sara` rispettoso delle migliori tecniche ambientali individuate dall'Unione Europea; verra` previsto un Piano di monitoraggio ed, in particolare, il controllo delle emissioni sara` monitorato 24 ore su 24. I dati registrati saranno disponibili in internet, in modo che i cittadini possano consultarli in tempo reale. '&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.regione.marche.it/"&gt;Regione Marche&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112575364119973575?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112575364119973575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112575364119973575' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112575364119973575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112575364119973575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/08/amagliani-fa-chiarezza-sullimpianto.html' title='AMAGLIANI FA CHIAREZZA SULL`IMPIANTO A BIOMASSE DI ORCIANO DI PESARO'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112575405867555157</id><published>2005-08-05T17:00:00.000+02:00</published><updated>2005-09-03T19:08:39.216+02:00</updated><title type='text'>PESARO: La Provincia interviene sulla questione della centrale a biomasse</title><content type='html'>Sul discusso progetto per la realizzazione di una centrale a biomasse a Schieppe di Orciano, interviene il presidente della Provincia Palmiro Ucchielli. “A proposito del piano sull’ipotesi di realizzare una centrale a biomasse a Schieppe di Orciano, nei numerosi articoli comparsi sulla stampa locale in questi ultimi tempi si assiste a uno strano e curioso fenomeno. Mi sembra che si cerchi di tirare per la giacca la Provincia, e in particolare il sottoscritto, sostenendo a seconda dei casi che c’è una volontà di assecondare o di ostacolare il progetto. “Sento pertanto il bisogno di chiarire alcuni concetti, sperando di non essere ancora una volta frainteso. Il procedimento, già concluso, per l’Autorizzazione integrata ambientale è di competenza della Regione, come del resto lo sono quelli che devono ancora essere attivati per l’Autorizzazione (decreto legislativo 387/03) e la Valutazione di impatto ambientale. Pertanto sono incomprensibili i tentativi di coinvolgere a tutti i costi la Provincia nel merito della questione. Certo, a questi atti partecipa anche la Provincia, ma al pari di tutti gli altri enti interessati (Comuni, Comunità montana, Arpam, Asl, Vigili del fuoco), in virtù delle competenze che le sono attribuite per legge, che nel caso specifico sono essenzialmente di controllo e rilascio di eventuali atti di tipo procedurale. Ci saranno in particolare procedure da seguire per la Valutazione di impatto ambientale (legge regionale 7/2004) che costituiranno un ulteriore elemento di verifica e partecipazione anche da parte di cittadini e associazioni. “La Provincia presterà massima attenzione per la definizione della sua opinione definitiva, soffermandosi in particolare sulle dimensioni dell’impianto, sui possibili impatti sul traffico e in materia di inquinamento atmosferico, acustico, idrico e ambientale. “Concludo assicurando la più attenta vigilanza per la tutela della salute dei cittadini e tutti i controlli previsti dalla legge per quel che riguarda l’inquinamento e ogni altro genere di verifica di cui la legge ci dà responsabilità”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.bymarche.it"&gt;ByMarche&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112575405867555157?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112575405867555157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112575405867555157' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112575405867555157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112575405867555157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/08/pesaro-la-provincia-interviene-sulla.html' title='PESARO: La Provincia interviene sulla questione della centrale a biomasse'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112600014187023862</id><published>2005-08-04T08:00:00.001+02:00</published><updated>2005-09-06T11:49:01.876+02:00</updated><title type='text'>COMUNICATO FUORITEMPO: Discussione sulla centrale biomasse a Schieppe di Orciano</title><content type='html'>In questi mesi si è molto discusso a proposito della centrale a biomasse che dovrebbe sorgere in località Schieppe di Orciano.  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il contributo che il gruppo “Fuoritempo” vorrebbe dare alla discussione è la proposta di un confronto pubblico che possa fare chiarezza sulle differenti posizioni, così da riflettere in maniera obiettiva sull’utilità e sulle possibili conseguenze di una tale opera.&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Come gruppo riteniamo di non essere contrari, a priori, ad un “progetto biomasse” perché crediamo sia necessario trovare altre fonti di energie alternative all’attuale sistema energetico che ha come risorsa primaria il petrolio. Petrolio il cui utilizzo crea tanti problemi sia ambientali sia economici, non solo in Italia ma soprattutto nel mondo, e il cui esaurimento pone non poche perplessità sul futuro dell’umanità stessa.&lt;/p&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Una centrale a biomasse che utilizzi combustibile di origine biologica potrebbe essere utile a risolvere, sebbene in maniera molto parziale, l’incognita rifiuti. Un problema molto serio perché in vent’anni la produzione di rifiuti nei paesi industrializzati è più che duplicata. Ogni italiano produce 450 chili di immondizia all’anno, senza contare gli scarti agricoli e industriali. Come si smaltiscono? In discariche (spesso abusive) e inceneritori non qualificati, ma anche con il traffico illegale di scorie nocive verso i paesi poveri.&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Una centrale a biomasse potrebbe quindi rientrare in un discorso di riciclo dell’energia con effetti molto positivi sia a livello ambientale sia a quello economico.&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ma dire che non siamo contrari ad un “progetto biomasse” non significa sostenere che siamo favorevoli alla costruzione di un impianto a Schieppe di Orciano. Perché un progetto di costruzione sia valido occorre che sia certificata la sua sostenibilità nel luogo specifico.&lt;br /&gt;Il problema di queste centrali è infatti la &lt;u&gt;gestione&lt;/u&gt; e la loro &lt;u&gt;localizzazione&lt;/u&gt;.&lt;/p&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Pensiamo che l’amministrazione comunale di Orciano di Pesaro (supportata dalla Comunità Montana e dalla Provincia di Pesaro) si debba impegnare nel &lt;b&gt;coinvolgimento&lt;/b&gt; e nella &lt;b&gt;trasparenza&lt;/b&gt; del dibattito, obiettivi che non ci sembrano essere stati perseguiti in questi mesi.&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Riteniamo giusto quanto espresso in questi giorni da Francesco Baldarelli, responsabile nazionale dei Ds per l’agricoltura, che in un articolo ha scritto&lt;a style="" href="#_ftn1" name="_ftnref1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;: “&lt;i&gt;Nel merito della centrale a biomasse di Schieppe, l’intervento è sbagliato perché nasce senza democrazia e codecisione&lt;/i&gt;[…]”.&lt;/p&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La popolazione deve comprendere quali siano le esigenze nella costruzione della centrale e quali siano i punti favorevoli e quelli sfavorevoli al progetto.&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Sebbene per queste centrali non sia prevista una normativa di legge che renda obbligatoria una procedura di impatto ambientale, pensiamo sia dovere etico di un’amministrazione comunale lo svolgere uno &lt;b&gt;studio di fattibilità e sostenibilità&lt;/b&gt; che dia risultati scientifici seri sui quali impostare un dibattito competente e sereno.&lt;/p&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Recentemente il nostro gruppo si è interessato al tema delle risorse energetiche alternative. Abbiamo dedicato alcune sere allo studio approfondito delle centrali a biomasse.&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ci permettiamo quindi di rivolgere alcune domande all’amministrazione comunale di Orciano, e conseguentemente anche alla ditta Wafer Zoo (che costruirebbe l’impianto), che potrebbero chiarirci diversi punti ancora nascosti:&lt;/p&gt; &lt;span style="font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;  &lt;ol style="margin-top: 0cm;" start="1" type="1"&gt; &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Una centrale a biomasse nella sua attività produce      delle polveri (comunemente chiamate ceneri). &lt;b&gt;Come e dove si intende      smaltirle?&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Occorrerebbe dimostrare che il sito (Schieppe di      Orciano) è idoneo.&lt;br /&gt;     &lt;b&gt;Il sindaco di Orciano di Pesaro ha richiesto uno studio di impatto      ambientale?&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Quali sono le dimensioni delle risorse consumate      (acqua, metano, ecc..) nell’attività della centrale?&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Chi curerà il processo tecnologico del progetto,      il sistema di controllo e i criteri di controllo della gestione?&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Da dove vengono reperite le biomasse? &lt;/b&gt;Sappiamo      infatti che una centrale di 80MW (energia termica) significa in termini      elettrici una potenza di 20MW, quindi una centrale di non piccole      dimensioni. &lt;b&gt;Sono sufficienti le biomasse presenti nel nostro      territorio, o si dovranno reperire esternamente creando quindi un aumento      sostanziale del traffico stradale?&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Quali sono le opere di compensazione previste      per i cittadini nella cui vicinanza la centrale verrebbe costruita?&lt;/b&gt; E’      noto infatti che i terreni dei cittadini, in vicinanza dei quali sorgono      le centrali, vengono&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;deprezzati.      Secondo una stima da noi effettuata una centrale da 80MW (energia termica)      comporta all’incirca le seguenti dimensioni e conseguenze: Camino: &lt;st1:metricconverter productid="50 metri" st="on"&gt;50 metri&lt;/st1:metricconverter&gt; di altezza;      Caldaia: &lt;st1:metricconverter productid="30 metri" st="on"&gt;30 metri&lt;/st1:metricconverter&gt;      di altezza; Luminosità notturna: elevata; Rumorosità: Continua e      persistente a causa del lavoro notturno.&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Si è valutata la soluzione di utilizzare piccoli      impianti, piuttosto che uno di grandi dimensioni, che diano la possibilità      di essere più integrati al territorio?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;     Ciò darebbe la possibilità di progettare impianti sostenibili di carattere      individuale e consortile tra produttori agricoli che in questo modo      costruirebbero filiere corte ed omogenee.&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Chi ci assicura che le promesse poi verranno      mantenute?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;     &lt;b&gt;Si è pensato all’esigenza di procedere con la definizione di un sistema      di controllo che dia la possibilità ai cittadini di verificare sempre in      tempo reale le condizioni della centrale e delle sue emissioni?&lt;/b&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ol&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;Queste domande non le poniamo per una questione di polemica sterile e inutile. Ripetiamo il nostro interesse alla ricerca di fonti di energia alternative, e nel caso particolare quindi il nostro parere favorevole a percorrere la strada dell’energia a biomasse.&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Teniamo però a sottolineare l’importanza di una trasparenza chiara e partecipativa affinché non si ripetano eventi tristi come il caso Agroter nel comune di Mondavio, che ancora oggi preoccupa cittadini e amministrazioni.&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Non ripetiamo altri errori, di strade buone ce ne sono… basta percorrerle insieme ai cittadini.&lt;/p&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Tahoma;"&gt;(&lt;a href="http://www.altraofficina.it/fuoritempo/"&gt;Gruppo Fuoritempo&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Tahoma;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;     &lt;div style=""&gt;&lt;br /&gt;  &lt;hr align="left" size="1" width="33%"&gt;  &lt;!--[endif]--&gt;  &lt;div style="" id="ftn1"&gt;  &lt;p class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;a style="" href="#_ftnref1" name="_ftn1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; “Il Resto del Carlino” del 3 agosto ’05, pag. XII&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112600014187023862?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112600014187023862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112600014187023862' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112600014187023862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112600014187023862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/08/comunicato-fuoritempo-discussione.html' title='COMUNICATO FUORITEMPO: Discussione sulla centrale biomasse a Schieppe di Orciano'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16207563.post-112576886819858043</id><published>2005-08-04T08:00:00.000+02:00</published><updated>2005-09-06T11:43:46.236+02:00</updated><title type='text'>Baldarelli: Centrale a biomasse, perchè sono contrario</title><content type='html'>ORCIANO - Ci risiamo, è l'ennesima volta che nella nostra provincia si propone un impianto per la produzione della energia. Oggi lo stabilimento che trasforma le biomasse a Schieppe di Orciano, ieri l'inceneritore a Cartoceto, quello di Mombaroccio e a ritroso sino all'impianto che era previsto nella discarica di Ca' Gualdo. Lo scrive Francesco Baldarelli, responsabile nazionale dei Ds per l'agricoltura, che prende posizione contro la centrale a biomasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dinamica appare uguale: promesse di forte reddito per le popolazioni locali, autosufficienza energetica per il territorio provinciale, assenza di emissioni in atmosfera, impatti con il territorio e l' ambiente inesistenti. L'esperienza ci dimostra che questo modo di fare apre contrasti enormi tra società civile ed istituzioni, tra interesse generale e mercato, il tema della sostenibilità viene messo in secondo piano, la ricerca e la scienza rischiano di essere strumentalizzate, democrazia e consenso diventano esercizi retorici. La programmazione provinciale nazionale e regionale appare generica, l'interpretazione permette alle lobby organizzate di poter forzare le regole e la partecipazione democratica. Territori interconnessi per la gestione delle risorse naturali e rinnovabili come l'acqua il suolo possono essere messi in difficoltà da un sindaco ''poco informato'' o affascinato dal culto della modernità: il caso della centrale di biomasse a Schieppe che interessa l'intera valle del Metauro è in questo senso emblematica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella valle del Metauro - continua Baldarelli - si gestiscono insieme i rifiuti, l'acqua, l'energia, abbiamo aziende pubbliche che si occupano da anni di questo (Aset, Megas, Aspes e forse domani Hera), sono aziende in cui le comunità locali hanno investito, com'è possibile che su un tema come l'energie rinnovabili decidano di non occuparsene? Le aziende pubbliche se non si occupano di ciò in maniera strategica rischiano di lasciare un vuoto, alle lobby, alle speculazioni e all'avventurismo.I cittadini vengono lasciati fuori dalla codecisione e dal consenso. Nel merito della centrale a biomasse di Schieppe, l'intervento e sbagliato non solo perchè nasce senza democrazia e codecisione, è la logica culturale e la concezione che si ha della agricoltura che è drammaticamente arretrata non all' altezza dei tempi. All'agricoltura di qualità, sostenibile multifunzionale che cura il paesaggio agrario, che valorizza le tipicità del territorio, che ha permesso di tutelare e valorizzare le nostre biodiversità, che è attenta delle risorse naturali come l'acqua e il suolo, all'agricoltura che fa ospitalità ed attivita didattica. Ecco che cosa propone il modello legato alla centrale a biomasse: un'organizzazione produttiva quantistica di tipo tayloristico da anni Sessanta o da sud del mondo. ''Produrre in maniera monoculturale per la centrale a biomasse'': rispondere al dimensionamento dell'impianto avrebbe conseguenze sul paesaggio agrario dell'intera regione con impatti drammatici sull'acqua, sul suolo e sulle rotazioni colturali e sull'idea che abbiamo noi delle nostre campagne. Un modello agricolo legato ad una mega centrale per l'energia che ha parametri produttivi simili alle pianure dell'Ucraina o del sud dell'Argentina che non è assolutamente sostenibile con il nostro territorio e con le risorse naturali che abbiamo a disposizione. Noi crediamo in un'agricoltura di qualità fortemente legata al territorio, alla biodiversità, alle tradizioni; è questo il futuro della nostra regione. L'uso delle biomasse, del fotovoltaico, del solare, la produzione per il biodisel hanno un senso se sono integrati al territorio con piccoli impianti sostenibili di carattere individuale e consortile tra produttori agricoli che in questo modo costruiscono filiere corte ed omogenee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/"&gt;Il Messaggero&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16207563-112576886819858043?l=biomasseaorciano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/feeds/112576886819858043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16207563&amp;postID=112576886819858043' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112576886819858043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16207563/posts/default/112576886819858043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biomasseaorciano.blogspot.com/2005/08/baldarelli-centrale-biomasse-perch.html' title='Baldarelli: Centrale a biomasse, perchè sono contrario'/><author><name>m.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
