Biomasse: imprenditori disinnescano la polemica
di OSVALDO SCATASSI
ORCIANO - Le associazioni di categoria sfumano i toni di una possibile polemica con i comitati contrari alla centrale a biomasse. "Ribadiamo - spiega una nota di Assindustria Cna, Ali Claai, Api e Casartigiani - come indifferibile il problema energetico delle Marche e in particolare della nostra provincia. Esiste la necessità di trovare rimedio attraverso un dialogo responsabile con tutte le parti interessate, individuando risposte condivise. Il nostro timore è che in questa vicenda si finisca per fare di tutta un'erba un fascio e che si possano pregiudicare, così, altri investimenti tesi a sviluppare la produzione di energia alternativa attraverso impianti compatibili con il territorio".
Il precedente intervento aveva innescato l'immediata e risentita replica dei comitati. Ora le associazioni chiariscono che non intendevano "entrare nel merito specifico dell'impianto previsto a Schieppe di Orciano, anche se si è partiti da quella esperienza". Assindustria Cna, Ali Claai, Api e Casartigiani temono battaglie strumentali, allarmismi ingiustificati o posizioni ideologiche contrarie alle "esigenze di progresso e di sviluppo, comunque interesse di tutti". Gli esempi sono le nuove strade o gli impianti eolici, contestati da chi dovrà conviverci.
"Ciò non significa - prosegue la nota - che le associazioni non ritengano necessarie verifiche sull'impatto ambientale di impianti tipo la centrale a Schieppe. Abbiamo sempre avuto grande senso di responsabilità di fronte a questioni di eco-compatibilità e salute pubblica".
Intanto, come promesso durante l'assemblea a Calcinelli di Saltara, il consigliere regionale Adriana Mollaroli ha presentato un intervento sulla centrale a biomasse, insieme con il collega Mirco Ricci. I due esponenti Ds chiedono che la giunta marchigiana "avvii un nuovo percorso politico con le istituzioni locali" e preveda una salda mano pubblica nella partita dell'energia alternativa.
(Il Messaggero)

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