domenica, ottobre 09, 2005

Attacchi da destra e sinistra alla Regione e alla Provincia

FANO - Si chiama Guido Castelli, è un consigliere regionale An eletto in provincia di Ascoli Piceno e per primo ha garantito un intervento sulla giunta marchigiana, per fermare o annullare l'atto che autorizza la centrale a biomasse a Schieppe di Orciano. «Deve venire un politico da un'altra provincia per tutelare i pesaresi?», chiede ironico Adriano Mei, dei comitati contro l'impianto.
Il numero delle adesioni, durante l'assemblea dell'altro ieri sera, a Calcinelli, raddoppia dopo pochi minuti. «Proporrò un ordine del giorno», afferma Adriana Mollaroli (Ds), accogliendo i pressanti inviti dei comitati. Impegno preceduto da un giudizio non tenero verso la Regione: «Ha sbagliato», ripete per tre volte. L'indomani, cioè ieri, anche il fanese Giancarlo D'Anna, consigliere regionale An, annuncerà un proprio testo. Considera i timori degli abitanti e lo stato di tensione, chiedendo quindi di sospendere o di revocare l'atto regionale che autorizza la centrale.
Il rapporto comitati-politici è spesso conflittuale. Applausi per il sindaco di Fano, Stefano Aguzzi. Bacchettate per i parlamentari pesaresi, «assenti anche stasera», per il presidente provinciale Palmiro Ucchielli e per il governatore Gian Mario Spacca. «I loro due posti al tavolo dei relatori - afferma Alfredo Sadori, di Barchi - sono rimasti vuoti. E pensare che Ucchielli ci ha rimproverato di non invitarlo per paura del confronto».
Elisabetta Foschi, presidente provinciale An, contesta «ambiguità e reticenze al centrosinistra: nessun atto utile una volta lasciate le affollate assemblee». La vicenda Castelli-D'Anna sembra però suggerire che il progetto di centrale sta portando scompiglio un po' ovunque.
O.S.

(Il Messaggero)