Biomasse, nuovo stop della Provincia
Il consiglio chiede l’annullamento o la modifica dell’autorizzazione regionale
ORCIANO - Un nuovo stop al progetto per la centrale a biomasse di Schieppe di Orciano arriva dal consiglio provinciale che ieri mattina ha chiesto alla Regione “l’annullamento o la modifica dell’Autorizzazione integrale ambientale (Aia) già rilasciata” alla ditta.
L’assemblea di sala Pierangeli ha votato all’unanimità un ordine del giorno sottoscritto da tutti i capigruppo dopo che venerdì Elisabetta Foschi di An e Giorgio Londei dei Ds hanno ritirato i rispettivi documenti, confluiti in un testo unico per una sostanziale “identità di vedute”.
«Sono soddisfatta del risultato ottenuto - ha dichiarato in consiglio Foschi - ritengo che questa richiesta di sospensione rappresenti la risposta politica più corretta alle polemiche sollevate dall’impianto. Certo è che se la programmazione politica fosse più specifica e puntuale ci sarebbero meno problemi quando si passa alla fase concreta dell’attuazione dei progetti».
Il capogruppo dei Ds Londei, a nome di tutto il centro sinistra, ha messo in evidenza che «questo documento è in linea con le scelte fatte dal consiglio provinciale negli ultimi anni, dal piano di sviluppo ecosostenibile, al programma ambientale sulle escavazioni fino allo strumento di tutela e risanamento della qualità dell’aria (approvato all’unanimità al termine della seduta, ndr). Una richiesta saggia quella dell’annullamento o della modifica dell’autorizzazione regionale che da una parte conferma le previsioni del piano della Provincia per la realizzazione di centrali a biomasse di piccole dimensioni, dall’altra torna a sollecitare alla Regione un gruppo di lavoro tecnico scientifico per approfondire i vari aspetti dell’impianto in vista di decisioni definitive da prendere nei tempi necessari».
Nel documento si invita anche ad attivarsi «affinchè la realizzazione e la gestione d’impianti di produzione di energia, avvengano anche attraverso Enti e società pubbliche».
(Il Messaggero)

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